Truffe alimentari, come ti trasformo l’olio di semi in olio di oliva

Olio di semi e’ stato venduto come olio extravergine di oliva, dopo essere stato trattato con clorofilla e betacarotene per ingannare il gusto
Olio di semi venduto come olio extravergine di oliva, dopo essere stato trattato con clorofilla e betacarotene. Questa la truffa alimentare scoperta dai Carabinieri dei Nas di Firenze e della Sezione di P.G di Pistoia, a seguito di un’operazione condotta in Toscana, Emilia Romagna e Lazio. I Carabinieri, in collaborazione con il personale dell’Istituto Controllo Qualità Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, hanno eseguito perquisizioni a soggetti e aziende produttrici o distributrici di olio extravergine di oliva, scoprendo che l’olio imbottigliato non era olio extravergine e soprattutto non era olio d’olia, ma olio derivante da semi.
L’olio di semi veniva ‘trasformato’ in olio d’oliva attraverso l’utilizzo di materie prime quali betacarotene e clorofilla, acquistate dagli organizzatori della truffa anche all’estero, in Spagna e in Maghreb, e poi passati all’aziende compiacenti che provvedevano all’adulterazione dei prodotti, all’imbottigliamento, alla distribuzione all’ingrosso o al dettaglio. Il finto olio di oliva infatti era destinato alla vendita ad esercizi di ristorazione oppure al commercio porta a porta, compiuto da grossisti o da altri commercianti.
Gli organizzatori della truffa dell’olio di semi venduto come olio extravergine di oliva, 17 soggetti e 6 attività commerciali, ora dovranno rispondere all’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio.
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