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Pane e pasta, in cinque anni prezzo quasi raddoppiato

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Pane e pasta sempre piu’ cari per i consumatori italiani. In cinque anni il prezzo e’ salito del 36,6% a causa dell’aumento dei prezzi dei cereali. La conferma arriva dall’Istat

Il rincaro del costo della  farina produce l’aumento dei prezzi di pane e pasta. La conferma ai conti della serva effettuati dai consumatori al momento della spesa arriva dall’Istat che in un recente focus sul prezzo dei cereali ha rilevato come, in cinque anni, da settembre 2012 a gennaio 2007, il prezzo al consumo del pane sia aumentato del 22,1%, mentre quello della pasta di semola di grano duro del 36,6%.

Si tratta di aumenti, su pane e pasta, più o meno doppi che dipendono dall’impennata dei prezzi della produzione. Ad esempio, per la farina a luglio 2012 i costi sono stati superiori del 40,1% rispetto a quelli di gennaio 2007. Nello stesso periodo gli indici dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale registrano invece un aumento del 14%. I prezzi alla produzione del pane fresco risultano in leggera e costante crescita dall’inizio del 2008, per cui, secondo l’Istat, l’andamento dei prezzi al consumo del pane fresco mostra un leggero ma costante aumento e non sembra aver risentito delle forti oscillazioni delle materie prime.
Cioè non tutto l’aumento alla produzione si è scaricato sul consumo. Per la filiera della pasta di semola di grano duro i prezzi alla produzione delle paste alimentari registrano a giugno 2008 un aumento massimo del 69,9% (su gennaio 2007). La riduzione successiva è stata di circa 20 punti percentuali. Dopo aumenti di oltre il 40% registrati tra il 2007 e il 2008, i prezzi al consumo della pasta di semola di grano duro risultano in leggera flessione nel 2009-2010 per poi aumentare di nuovo negli ultimi due anni.

(dp – fonte Ansa)

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