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Dieta: pendolari, attenti al sovrappeso

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I pendolari sono predisposti al sovrappeso e ai chili di troppo. Piu’ sono chilometri percorsi, piu’ aumenta l’indice di massa corporea

I pendolari devono fare attenzione alla propria dieta. Chi effettua quotidianamente spostamenti per raggiungere il posto di lavoro è predisposto al sovrappeso e per questo deve controllare la propria alimentazione: quanto più il viaggio è lungo (in termini temporali, si intende), tanto maggiore è il rischio di sovrappeso e di ipertensione. La notizia arriva dall’Istituto Danone, nutrizione e salute, che ha sfatato il mito che i pendolari sono sempre in movimento e quindi possono concedersi uno strappo alla regola.

Ad avvertire che i pendolari devono stare attenti alla dieta è una ricerca condotta dall’Università Washington di Saint Louis, negli Usa, su 4.300 lavoratori pendolari e il cui studio è stato pubblicato sull’ American Journal of Preventive Medicine.  La ricerca effettuata ha dimostrato che, mediamente, ogni 16 chilometri percorsi sulla tratta casa-lavoro, l’indice di massa corporea cresce di 0,17 punti, con impatti significativi sul girovita. Se la distanza è ancora maggiore, il rischio di andare incontro a obesità sale addirittura del 10 per cento.

Perché i pendolari sono soggetti al sovrappeso? Per scarsità di sonno, poco tempo a disposizione per effettuare una regolare attività fisica e, spesso, spuntini non proprio salutari consumati durante il viaggio.

(GC)

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alimentazione, dieta, nutrizione, pendolari, pendolari sovrappeso, trasporto pubblico

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