Turismo sostenibile: il rilancio di Lampedusa

Un piano da 26 milioni di euro per rilanciare Lampedusa attraverso il turismo sostenibile. Sospensione dei tributi, interventi infrastrutturali e campagne di comunicazione a sostegno di un vero paradiso della biodiversità

Lampedusa è un vero paradiso naturalistico e della biodiversità. Mare cristallino, fondali spettacolari ed incontaminati, ed una fauna che comprende le famore tartarughe caretta caretta. Una meta ideale per vacanze green, quindi, la cui immagina è però offuscata dall’emergenza migranti.

Per questo il rilancio dell’isola non può che passare per il turismo sostenibile. Il Consiglio dei ministri ha per questo approvato uno specifico decreto con misure compensative per fronteggiare lo stato di emergenza e rilanciare economia e turismo sull’isola: sospensione dei pagamenti di tributi, contributi, mutui e leasing fino alla fine dell’anno, realizzazione di interventi volti alla verifica del ciclo integrato delle acque e all’adeguamento e riqualificazione della rete idrica e fognaria esistente, promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, riqualificazione delle strutture dell’area marina protetta, riqualificazione ambientalmente sostenibile della rete di trasporto pubblico locale, ma anche spot e campagne pubblicitarie.

Un piano di rilancio da 26 milioni di euro, dunque, più la richiesta ufficiale all’Europa di poter istituire a Lampedusa una zona franca. Speriamo serva davvero.

(VG)

 

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