Rivoluzione a due ruote: in Arabia Saudita si alla bici alle donne

In  Arabia Saudita le donne potranno andare in bicicletta, ma solo per svago e se accompagnate da un parente

In Arabia Saudita le donne potranno andare in bicicletta. A patto, però, che siano accompagnate da un parente di sesso maschile e che non li usino come mezzi di trasporto ma solo per svago. In Arabia Saudita avviene quindi una rivoluzione a due ruote: le donne potranno utilizzare finalmente la bici.

Le donne sono libere di andare in bicicletta - si legge sul quotidiano saudita al-Yaum che cita una fonte della Commissione per la promozione delle virtù e la prevenzione del vizio - a patto che siano vestite in modo modesto e che sia presente un guardiano in caso di cadute o incidenti’ E si intende per guardiano il padre, il marito, il fratello o il tutore della donna. La fonte della notizia è coperta da anonimato, ma ha precisato che alle donne non è consentito utilizzare né biciclette né tantomeno buggy come ‘mezzi di trasporto’, ma solo in momenti di svago. Ricordiamo, infatti, che alle donne non è concesso utilizzare nemmeno la macchina.

La notizia delle donne dell’Arabia Saudita alla guida della bici non è stata accolta bene da tutti ‘La nostra preoccupazione è per il traffico e per il rispetto delle normative’, ha commentato Ali al-Zahrani, portavoce dell'Ente per la circolazione stradale della provincia orientale del regno. Da Samia al-Bawardi, alla guida di una ong per le vittime di incidenti stradali, è già arrivato un appello alle donne affinché stiano alla larga dalle bici. ‘Indossare l'abaya (tradizionale veste delle donne saudite) e guidare in modo non appropriato può provocare terribili incidenti’, ha detto al giornale.

(gc)

 

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