Questa pista ciclabile non s'ha da fare: rivolta popolare a Bologna

Sono state raccolte ben 500 firme per dire no alla pista per i ciclisti in via Zanardi, a Bologna: strano caso di rivolta popolare nel capoluogo emiliano

Questa pista ciclabile non s’ha da fare. Singolare protesta a Bologna dove sono state raccolte ben 500 firme per dire no alla realizzazione di una nuova carreggiata per le biciclette in via Zanardi. A guidare la protesta anti - bici è Norma Tarozzi, che ha messo su un comitato e raccolto in pochi giorni una valanga di firme tra abitanti ed esercenti della zona, tutti contrari alla realizzazione di un progetto avviato dal Comune che farà sorgere una nuova pista per i ciclisti, da Porta Lame all’incrocio con via Bovi Campeggi. «Con la doppia corsia di marcia non ci sarà più modo nemmeno di fermarsi per prendere un caffè nei bar sul lato della strada - attacca Tarozzi - e quando si fermeranno gli autobus si creeranno delle vere camere a gas».

Secondo il comitato di protesta, questo progetto, che nasce con scopi ambientali, andrebbe a peggiorare la congestione del traffico sulla via, smentendosi così nelle premesse. I lavori, che dovevano iniziare il 21 gennaio, sono partiti con una settimana di ritardo e per ora non sono ancora invasivi. Il progetto dovrebbe concludersi a metà maggio.

(g.cat.)

 

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