Ecobonus 2013 anche a elettrodomestici e impianti di riscaldamento

Chi effettua lavori di ristrutturazione potra’ godere di un’ulteriore sconto, fino a 10.000, per l’acquisto di grandi elettrodomestici. L’Ecobonus 2013 si estende anche agli impianti di riscaldamento

 

L’ecobonus 2013 si estende anche ad elettrodomestici e impianti di riscaldamento. Il Senato ha approvato ieri il decreto che prevede  legge che prevede l'ecobonus al 65% per il risparmio energetico degli edifici e la proroga alla fine dell'anno del bonus del 50% sulle ristrutturazioni edilizie entro il tetto di 96mila euro. Fra le novità del decreto, non previste inizialmente, c’è anche l’estensione dell’ecobonus 2013 agli elettrodomestici, entro il limite di 10mila euro, e agli impianti di riscaldamento, quindi all’acquisto di caldaie, condizionatori, pompe di calore e scaldabagni. Il provvedimento, però, prima di entrare in vigore deve essere approvato dalla Camera.

Si potrà godere dell’ecobonus 2013 previsto per gli elettrodomestici solo se si effettuano lavori di ristrutturazione e solo per gli elettrodomestici grandi, come frigo, lavatrice e lavastoviglie e forni. Lo sconto per l’acquisto di elettrodomestici è lo stesso previsto per gli interventi di ristrutturazione: una detrazione del 50% delle spese effettuabili da spalmare in 10 anni. Anche le modalità sono le stesse, ad esempio il pagamento deve essere effettuato tramite uno specifico bonifico che trattiene subito una quota dell’Iva dovuta. Differente è invece il tetto massimo: per le ristrutturazioni, fino a tutto il 2013, sarà possibile spendere fino a 96.000 euro, mentre per l’acquisto dei grandi elettrodomestici sarà possibile aggiungere un’ulteriore quota di 10.000 euro. 

 

L’ecobonus 2013, per decisione del Senato, dovrebbe estendersi anche agli impianti di riscaldamento, che potranno godere di uno sgravio fiscale del 65%. Le nuove norme entreranno in vigore solo dopo l’approvazione della Camera, con la pubblicazione della legge di conversione, che dovrà essere varata entro il 4 agosto, pena la decadenza.

(gc)

 

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