Energia. Meno petrolio e piu' rinnovabili e gas in Italia nel 2020

Riduzione del peso del petrolio e della benzina, aumento dell'utilizzo di gas e delle rinnovabili, secondo le previsione di Unione Petrolifera. Il fotovoltaico in particolare dovrebbe raggiungere già nel 2011 gli obiettivi fissati per il 2020

Riduzione del peso del petrolio e della benzina, aumento dell’utilizzo di gas e delle rinnovabili. Sono queste le "Previsioni di domanda energetica e petrolifera italiana 2011-2025" di Unione petrolifera, curato dall’Ufficio rilevazioni ed analisi.

Rispetto all’anno scorso le tendenze fondamentali sono tutte sostanzialmente confermate, a eccezione dello "sviluppo accentuato delle rinnovabili, in particolare del fotovoltaico che gia’ alla fine del 2011 dovrebbe raggiungere gli obiettivi previsti al 2020 dal Piano di azione nazionale". Il trend stimato da Unione petrolifera vede un moderato aumento della domanda di energia complessiva che dovrebbe passare dai 177,5 milioni di Tep del 2011 ai 186,6 del 2015 e ai 195,5 del 2025. E contestualmente una riduzione del peso del petrolio che in termini percentuali dovrebbe passare dal 40 per cento del 2011 al 37,8 per cento del 2015 e al 34,3 per cento del 2025. Stesso discorso per quanto riguarda la benzina che dovrebbe cedere il posto al gasolio: il diesel dovrebbe pesare per il 52 per cento nella composizione del barile.

Per quanto riguarda il gas naturale, nel 2025 dovrebbe arrivare a coprire oltre il 40 per cento del fabbisogno italiano diventando dal 2014 la principale fonte di energia. Per il resto Up conferma una sostanziale stabilita’ dei combustibili solidi intorno all’8 per cento con un ulteriore sviluppo delle fonti rinnovabili che al 2020-2025 dovrebbero coprire il 14,4 per cento del nostro fabbisogno rispetto al 10 per cento attuale e una riduzione delle emissioni di CO2 nel lungo-medio termine che tuttavia al 2020 risulteranno ancora superiori del 3 per cento rispetto ai livelli del 1990. Infine, sui biocarburanti, Up prevede che entreranno nello scenario quelli di seconda generazione gia’ nel breve periodo sebbene in quantitativi ancora contenuti. Al 2020 i volumi complessivi di biocarburanti necessari a rispettare l’obbligo del 10 per cento nei trasporti, si stimano intorno ai 4 milioni di tonnellate rispetto ai 4,6 milioni cui si arriverebbe in loro assenza.

Natale Accetta

 

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