Come "risparmiare" sulla Tv e con la Tv

La tv, compagna fedele delle famiglie italiane, negli ultimi anni è diventata sempre più “tuttofare” e, di conseguenza, sempre più costosa, anche in termini di salute e di sostenibilità. Ecco qualche consiglio per un acquisto solidale per i nostri occhi e per l’ambiente che ci circonda

Schermo piatto, Lcd, Led, 3d o dolby surround: abbiamo sempre maggiori pretese nei confronti di un televisore. Solitamente la prima caratteristica a cui si rivolge l’attenzione prima dell’acquisto è la sua dimensione in pollici: contrariamente a quanto si pensa, comprarlo il più grande possibile, non sempre è la soluzione migliore. Bisogna innanzitutto tener conto, per la salute dei nostri occhi, dello spazio e della grandezza della stanza in cui posizionare lo schermo. Un utile consiglio per misurare la distanza ottimale è quello di moltiplicare per 12 la dimensione del display: ad esempio, se si ha una tv da 27″, la distanza ottimale sarà di circa 3 metri. Chi pensa che uno schermo più grande permetta una visione maggiore, si sbaglia, visto che la qualità dell’immagine è data dal numero di pixel. Bisognerebbe, poi, scegliere con cura la dimensione per non sprecare energia. Per fare un esempio, una tv da 40″ con schermo a Led consuma circa 80 watt, mentre se è Lcd, ne consumerà circa 140: per i plasma si arriva ai 280 watt. Le ultime televisioni sono dotate di sistemi di risparmio di energia quali, ad esempio, l’abbassamento della luminosità o lo spegnimento del monitor dopo un certo periodo di tempo: ovviamente, sta anche a noi spegnerla sempre quando non la si guarda, non limitandosi al semplice stand-by. Inoltre, quando la nostra tv arriva alla fine della sua vita, che, generalmente, dura una decina di anni, a meno che non si guasti prima, bisogna smaltirla. Per questo è bene sapere che la maggior parte dei suoi componenti è riciclabile e che è possibile consegnarla al rivenditore presso il quale si acquista il nuovo modello (che per legge è obbligato a ritirarla), o portarla nella discarica più vicina. (fla. do.)




 

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