Arriva la carta di Malaga per le citta' sostenibili

Le citta' che aderiscono alla carta di Malaga puntano a creare spazi verdi in cui si incrociano fattori territoriali, economici e medio ambientali. Aderiscono città come Malaga, Siviglia, Barcellona, Genova, Torino, Roma, Atene

Undici città europee hanno firmato la Carta di Malaga sui modelli urbani sostenibili. Un trattato nel quale i rappresentanti delle località che fanno parte della Piattaforma Change Mediterranean Metropolises Around Time - Cat Med (http://catmed.eu) si impegnano nella messa in atto dei principi di sostenibilità nelle zone urbane mediterranee. Malaga, Siviglia, Valencia, Barcellona, Genova, Torino, Roma, Marsiglia, e Atene, hanno aderito all’iniziativa. Il Progetto Cat-Med promuove la creazione delle cosiddette “mele verdi”, zone metropolitane a livello transnazionale in cui convergono fattori territoriali, economici, medio ambientali e sociali come punto di partenza per la prevenzioni dei rischi ambientali. La proposta è quella di creare un sistema comune di indicatori che permetteranno di stabilire obiettivi comuni con una scala di valori desiderabili per ogni indicatore. Tra i principi della Carta di Malaga c’è quello di “considerare le città come modelli urbani sostenibili”; “condividere un sistema di indicatori urbani di sostenibilità”; “promuovere la sperimentazione di ‘mele verdi’ come un passo verso la costruzione di città sostenibili” e, finalmente, “costruire e mantenere una piattaforma di metropoli mediterranee”. Il progetto Cat-Med è una bandiera del Comune di Malaga ed è stato il primo classificato tra altri 531 progetti che si sono presentati per il periodo 2007-20013 nel Programma MED (www.programmemed.eu). La Carta di Malaga è aperta a tutte le altre città europee e mediterranee che hanno a cuore l’ambiente e lo sviluppo urbano.(R.M.) 



 

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