Abitare sostenibile, quando effettuare il controllo della caldaia? Ora e' il momento

Con queste temperature estive parlare di caldaia potrebbe sembrare assurdo. Al contrario, è proprio questo il periodo giusto per verificarne l’efficienza e per non farsi trovare impreparati dall’inverno, nel pieno rispetto delle norme e dell’ambiente

Il caldo non accenna a diminuire, ma prima o poi ognuno di noi si ritroverà a fare i conti con il freddo e con le bollette del riscaldamento. Perché, quindi, non iniziare già da ora a verificare l’efficienza della propria caldaia, evitando così guasti improvvisi al momento dell’accensione? “Prevenire è meglio che curare”, raccomandava una famosa pubblicità, anche perché un po’ di previdenza vi farà sicuramente evitare la lunga attesa per un intervento di manutenzione.

Una caldaia non totalmente efficiente aumenta il consumo di gas e, di conseguenza, le cifre sulla bolletta. Inoltre, per la vostra salute e quella dei vostri cari, ogni due anni è necessario effettuare un’analisi che verifichi la corretta gestione dei fumi e lo stato delle tubature, laddove possibile. Secondo la legge n.46 del 1990, l’installazione, le riparazioni e le modifiche agli impianti termici devono essere eseguiti obbligatoriamente da personale tecnico abilitato, il quale, a fine lavori, dovrà rilasciare la dichiarazione di conformità. La n.10 del 9 gennaio 1991, invece, regolamenta molti aspetti dell’impianto termico, prevedendo numerose incombenze per i responsabili degli impianti. Tra queste: la compilazione di un libretto centrale per gli impianti centralizzati e di un libretto di impianto per gli impianti autonomi, entrambi da tenere aggiornati con i controlli annuali e bienneali; alcune regole riguardanti il periodo di accensione e i limiti di temperatura da rispettare, che in Italia variano a seconda delle zone climatiche in cui è stata suddivisa.

Ma veniamo a qualche consiglio pratico salva-portafogli. È importante spurgate l’aria dai radiatori, al fine di evitare il pieno riscaldamento e provocare un inutile lavoro per la caldaia, e non far aerare le stanze troppo a lungo: meglio far circolare l’aria aprendo completamente le finestre solo nelle ore più calde, quando la caldaia non è accesa. I vetri provocano una grande dispersione del calore interno raffreddando la stanza, per questo conviene abbassare le serrande nelle ore notturne o installare doppi vetri nei serramenti delle finestre e delle porte finestre. Regolate la temperatura a 19°: con un solo grado in più i consumi potrebbero aumentare del 8%. Evitate, poi, di coprire i termosifoni con mobili o tende e, soprattutto, di tenere accesa la caldaia nelle ore notturne, regolando il timer per farla riaccendere due ore prima della vostra sveglia: un piumone in più è molto meno costoso!

(Flavia Dondolini)

 

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