ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Porti: Perrini (Cni), "Il mare è un'infrastruttura naturale che rappresenta una grande fonte economica per le nostre comunità"-Madre e figlia morte a Campobasso, avvelentate con la ricina: che cos'è-Webuild, a Clough contratto da 116 milioni per centrale a gas 'Kwinana Gas Power Generation 2'-Hegseth e la 'preghiera' sulla guerra: "Dio aiuti i soldati, amen"-Finanza, Navaretti (Collegio Carlo Alberto): "Fondamentale lavorare su educazione, specie in tempi difficili"-Cdp, Gorno Tempini: "Da 175 anni ponte tra pubblico e privato, anche in tempi difficili come ora"-Governo verso proroga taglio accise, nodo risorse e doppia partita incentivi-Turismo, Associazioni Imprese: "Bene incentivo per alloggi a lavoratori, ora trasparenza e altri interventi"-Legge elettorale, da oggi al via l'iter dello Stabilicum: le novità, cosa cambia-Allarme della Crusca: "Il futuro della lingua italiana è a rischio"-Regeni, Roma Tor Vergata aderisce all’iniziativa nazionale 'Le università per Giulio'-Glomerulopatia da C3, nefrologo Biancone: "Nuovo farmaco interviene sulle cause"-Regeni, Vanvitelli aderisce all’iniziativa 'Le università per Giulio'-M5S, Grillo ha avviato una causa per riprendersi il simbolo-Casa, da emergenza europea a nuova infrastruttura sociale: a REbuild con Housing Remix si ripensa abitare-Madre e figlia morte a Campobasso uccise da un veleno, si indaga per omicidio-Re Carlo negli Usa a fine aprile, vedrà Trump e parlerà al Congresso-Sanità, Magi (Omceo Roma): "Parole di Rocca su gestione Ssr possono distorcere realtà"-Glomerulopatia da C3, Grandaliano (Gemelli): "Da esame urine il sospetto"-Sigonella, quando Craxi disse no a Reagan: il precedente del 1985

Mygdal Plantlight

Condividi questo articolo:

Una fioriera autosufficiente che non ha bisogno della luce solare per far crescere le piante

Anche chi non è un esperto di giardinaggio sa che mettere le piante in un luogo buio non gli permette di crescere: ogni tipo di arbusto ha bisogno di un accesso alla luce solare, sia essa diretta che indiretta. È sempre stato così, almeno fino a oggi. Ora, però, una società tedesca ha cambiato le carte in tavola, creando un dispositivo che permette di far crescere le piante in qualsiasi luogo.

Si chiama Mygdal Plantlight questo dispositivo, ed è stato creato dal Nui Studio: si tratta di una fioriera che è in grado di fornire da sola tutta l’umidità e la luce di cui una pianta ha bisogno e che, grazie al controllo della temperatura e alla facilità con cui si regolano le sue impostazioni, può essere usata in ogni casa o ufficio.
La combinazione di design e tecnologia fa sì che le piante ricevano acqua e luce ottimali per ottenere delle perfette condizioni di crescita, che permettono di farle essere rigogliose sia in un seminterrato senza finestre che durante le più dure giornate senza sole.

La fioriera è un specie di lampada trasparente che pende dall’alto, sospesa in un vetro sigillato ermeticamente, che crea un ecosistema circolare in modo che le piante non abbiano bisogno di essere innaffiate – il ciclo di condensazione ed evaporazione fornisce abbastanza umidità per far prosperare le piante.

Sono le luci a LED che forniscono sia l’illuminazione sia il calore necessario, ma sei tu che pianifichi quando e per quanto tempo vuoi che la tua pianta riceva luce. Inoltre, Mygdal Plantlight funziona anche come fonte di luce aggiuntiva nella stanza in cui viene posta.
La lunghezza della luce solare, l’intensità e persino il colore della luce si possono regolare da uno smartphone o da un tablet, senza la necessità di aprire la fioriera – comunque, qualora fosse necessario aprire il dispositivo, il fondo del disco in alluminio è facile da rimuovere.

 

Questo articolo è stato letto 133 volte.

design, ecosistema circolare, fioriera autosufficiente, giardinaggio, led, luci Led, Smartphone, tecnologia

Comments (143)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net