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Un ospedale costretto a tornare a carta e penna

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In Francia un cyberattacco ha reso inutilizzabili i computer di un ospedale

Sembra la trama di un film a metà tra un action movie e un medical drama: eppure non è affatto un film e non è nemmeno la prima volta che succede.

Stavolta, gli hacker hanno preso di mira il Centro ospedaliero universitario (CHU) di Rouen, in Francia, attaccandoli in modo da rendere immediatamente inaccessibili tutti i loro computer.

A quel punto, la struttura ha avuto davanti due possibilità: pagare il riscatto oppure tornare al vecchio metodo di carta e penna. Secondo quanto raccontato alla Agence France Press da Remi Heym, responsabile delle comunicazioni del CHU, il personale dell’ospedale da 1.300 letti ha scelto la seconda, non cedendo di un passo agli hacker.

Tuttavia, l’attacco informatico, anche se non è riuscito a mettere in pericolo nessun paziente né ha provocato la perdita di dati medici o personali, ha causato molti ritardi nelle cure.

La polizia francese ha avviato un’indagine formale sull’attacco informatico, mentre l’ospedale prevedeva che tutto sarebbero rientrato presto, con i sistemi informatici che sarebbero tornati operativi.

Il CHU non è il primo ospedale a respingere un attacco informatico: però, c’è da dire, che quello che, in questo caso, ha facilitato la resistenza è stato certamente il fatto che, trovandosi in una città grande, il CHU ha potuto mandare i pazienti che potevano essere messi a rischio in altre strutture vicine, invece di cedere.

Tuttavia, non tutti gli ospedali hanno questo lusso e fino a quando l’intera industria sanitaria non renderà la cybersicurezza una priorità assoluta, gli ospedali continueranno probabilmente a trovarsi in situazioni di questo genere, con la vita dei pazienti messa a rischio da biechi ricatti informatici.

 

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