Intelligenze artificiali che fanno amicizia tra loro

Secondo i ricercatori, le intelligenze artificiali possono interagire tra loro senza bisogno degli umani

Chatbot, così si chiamano i software in grado di simulare le conversazioni: si tratta di vere e proprie chat in cui si può dialogare con un robot virtuale a cui porre delle domande. Nuovi studi sui chatbot hanno mostrato che ormai l'intelligenza artificiale sta raggiungendo il punto in cui può avere conversazioni con altre intelligenze artificiali, senza l'intermediazione degli umani.

Questo dice un recente studio condotto da un'agenzia di ricerca russa, che si è occupata di analizzare i chatbot esistenti, basati sulle intelligenze artificiali. Secondo quanto riferito dal sito Defense One, quando i ricercatori hanno lasciato che i chatbot venissero usati da due intelligenze artificiali per dialogare tra loro, le hanno viste simpatizzare, fare amicizia l'una con l'altra, a volte lanciarsi addirittura in battute sarcastiche sul desiderio del corpo dell'altro o sulla possibilità di fare l'amore.

Gli scienziati hanno studiato le reazioni dei chatbot creati sia da società russe che da altri – si sono occupati anche di Alice, l'assistente vocale creato dal provider di Internet Yandex, e di Evie, un avatar di intelligenza artificiale creato da Google. Così facendo, hanno scoperto che diversi chatbot sembravano avere personalità distinte, che gli facevano avere conversazioni diverse e anche diverse ironie nei loro commenti divertenti e nelle loro battute.

Insomma, i ricercatori hanno scoperto che le intelligenze artificiali possono fare amicizia, provare a sedursi, fare battute e cercare di affermare la loro superiorità mettendo in mostra la proprio personalità. Ma non solo, hanno anche scoperto che, a secondo della loro provenienza «geografica», avevano credenze politiche: per esempio, ai robot di lingua inglese non piaceva la Russia.

 

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