Che cos'è l'eco-ansia?

Nel Regno Unito aumentano i casi di bambini trattati per un crescente senso di paura per i cambiamenti climatici e le imminenti catastrofi ambientali

L'aumento delle emissioni globali, i roghi nella foresta amazzonica, la diminuzione delle forniture alimentari, l'aumento del livello delle acque, il dramma delle plastiche e delle microplastiche, il mondo invaso dai rifiuti: sono queste (parte del)le motivazioni che hanno spinto alla nascita di gruppi d'azione e iniziative singole (come quella della sedicenne Greta Thunberg), che poi sono diventate movimenti globali.

Il futuro si prospetta molto difficile ed è giusto combattere: come è noto, avere consapevolezza è un'arma davvero potente. Un'arma, però, che come tutte le armi, ha le sue conseguenze negative: in questo caso, aumentare lo stress psicologico sui più giovani.
Nel Regno Unito, addirittura, un numero crescente di bambini viene curato per una «eco-ansia», ovvero una paura del destino ambientale e delle conseguenze che questo avrà sulle nostre vite.

Un gruppo di psicologi che lavora con la University of Bath afferma che sta ricevendo un volume crescente di richieste da parte di insegnanti, medici e terapisti, incapaci di far fronte a questa situazione. E la Climate Psychology Alliance ha riferito al Daily Telegraph che alcuni bambini sono stati addirittura trattati con farmaci psichiatrici.

Dice il Daily Telegraph che la CPA e la University of Bath «promuovono una campagna, perché l'ansia causata specificamente dalla paura per il futuro del pianeta sia riconosciuta come un fenomeno psicologico. Tuttavia, non vogliono che sia classificata come una malattia mentale perché, a differenza dell'ansia standard, la causa della preoccupazione è "razionale"».

Non si conosce ancora il numero esatto di quante persone si sentano sopraffatte dall'eco-ansia, ma intanto esistono e sono lì e vanno sicuramente valutate come il fenomeno sociale che sono.

 

 

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