Morsi e punture d’insetto

Dal prurito all’infezione, ecco la lista dei principali problemi che può dare l’incontro ravvicinato con un insetto

Molto spesso il morso di un insetto da solo fastidio o, al massimo, prurito. Tuttavia una puntura può portare qualche complicazione, più o meno grave. Ecco una lista di “effetti indesiderati” causati da questi antichi abitanti del globo.

(per leggere dovete armarvi di coraggio)

ALLERGIE STRAVAGANTI
Chi viene morso dalla zecca Lone Star Tick (letteralmente tradotto in zecca stella solitaria), il cui nome scientifico è Amblyomma americanum, può diventare allergico alla carne (ma non al pollame e ai frutti di mare). Il morso, infatti, attiva le difese portando a reazioni allergiche che possono evolversi in shock anafilattico, e lo fa in modo permanente.

PARALISI
Le punture di zanzara comportano molti rischi, uno dei quali è il virus del Nilo occidentale. Questa infezione è quasi sempre asintomatica, fatta eccezione per un numero ristretto di individui, che può avere sintomi come febbre, tremori e debolezza muscolare. Un uomo dell'Arizona è stato così sfortunato da andare incontro alla paralisi. Si dice che Nick Cornelius – così si chiama - sia paralizzato dalla vita in giù a causa del coinvolgimento , nell’infenzione, anche dei motoneuroni nel midollo spinale inferiore.

ICTUS
Un operaio edile dell'Ohio ha avuto un ictus ischemico per una puntura di vespa. Ciò si verifica quando il veleno impedisce il passaggio del sangue nel cervello, stringendo i vasi. Un altro modo in cui il veleno della vespa potrebbe indurre un ictus è quello di provocare un battito cardiaco irregolare. Questo potrebbe portare alla formazione di coaguli. (Fortunatamente l’operaio dell’Ohio si è completamente ristabilito, ma se l’è vista brutta!)

ATTACCO DI CUORE
Se non provocano un ictus, le vespe possono provocare un attacco di cuore. Ovviamente le persone son soggetti a rischio, con disturbi alle arterie o sindromi cardiache.

NECROSI
Il morso del ragno eremita marrone (Loxosceles reclusa), un ragno diffuso in alcuni Paesi degli Stati Uniti ma che vanta un cugino in Europa (Loxosceles rufescens), può provocare la morte dei tessuti. Questo perché il veleno del ragnetto (lungo tra 6 e 20 millimetri ) è emotossico, ossia danneggia il sangue e i tessuti. La necrosi non si verifica sempre dopo essere stati morsi, ma, quando lo fa, il veleno può far sì che i tessuti diventino neri, formino una crosta e alla fine cadano.

EREZIONI
Il morso del ragno vagabondo brasiliano (Phoneutria nigriventer) stimola una dolorosissima e persistente erezione e, talvolta, uccide. Questo effetto curioso al pene è dato dal PnTx2-6, una tossina nel veleno del ragno che aumenta i livelli di ossido nitrico, con conseguente aumento del flusso sanguigno al pene. Il lato negativo di avere un'erezione di ore, quando non si incorre nella morte, è che il sangue intrappolato finisce per rimanere senza ossigeno e distruggere i tessuti del pene. Quando ciò accade, l'uomo è a rischio disfunzione erettile e cancrena.

 

 

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