Le api native americane si stanno estinguendo

Negli Stati Uniti, le api domestiche stanno contagiando le api native con un virus che gli apicoltori non riescono a gestire

Sebbene il loro ruolo di impollinatori contribuisca a sostenere con circa 4 miliardi di Dollari il sistema alimentare del paese, le api mellifere, dette anche api europee, non sono originarie degli Stati Uniti. Esse vengono utilizzate dagli apicoltori commerciali per le loro eccellenti qualità di produzione del miele e per la capacità di impollinare i raccolti, ma stanno affrontando la lotta con un virus – l'acaro Varroa – che può diffondersi ad altri impollinatori, come per esempio le api native americane. Si teme che questo problema possa causare la fine dell'agricoltura così come la conosciamo – in un certo senso, lo sta già facendo.

Quest'inverno, gli apicoltori hanno perso il 40% delle loro colonie (mettere il link a «Morte record di api», articolo presente in Giugno 1), una situazione davvero allarmante, che infatti è materia di studio per molti scienziati. Quello che però le api domestiche stanno (anche) facendo è che infettano i fiori con il «loro» virus che poi viene trasmesso anche alle specie native.

In un studio pubblicato su PLOS One si racconta che il virus è stato trovato nel 19% dei fiori presenti vicino agli apiari. E così, mentre le api domestiche vengono osservate e contate e tracciate, le popolazioni di api native si stanno infettando e scivolano verso l'estinzione senza che nessuno se ne curi – anche se sono diverse le api native che sono ufficialmente elencate come minacciate o a rischio di estinzione e molte quelle che non si vedono da anni e potrebbero essere già estinte.

Anche se non contribuiscono molto all'agricoltura commerciale, le api native sono una parte fondamentale degli ecosistemi e un importante impollinatore per molte colture. Speriamo che qualcuno inizi a prestargli attenzione.

 

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