Vaccino contro l'HIV

Si avvicina la sperimentazione umana per difendersi dal virus che causa l'AIDS

Da quando l'ondata di questa malattia è esplosa, negli anni '80, è diventata una specie di incubo: l'AIDS, ovvero la sindrome da immunodeficienza acquisita, ha mietuto vittime in tutto il mondo. Un vaccino sarebbe l'unica maniera di difendersi dalle pandemie del virus che la causa, ovvero l'HIV, eppure in più di 30 anni di ricerca non si è arrivati ancora ad una soluzione. 

La notizia è che recentemente un vaccino sperimentale contro l'HIV ha protetto gli animali da dozzine di ceppi di questo virus. E infatti, nella seconda metà del 2019, si dovrebbe passare ai test sugli umani – così dicono i ricercatori.
Il vaccino, che bersaglia un sito vulnerabile all'HIV, ha innesca la produzione di anticorpi sia nei topi, che nei porcellini d'India e nelle scimmie, secondo i ricercatori del National Institute of Allergy and Infectious Disease (NIAID) degli Stati Uniti.

A quanto raccontato in un comunicato stampa dal direttore del NIAID, Anthony Fauci, gli scienziati hanno usato la loro conoscenza dettagliata della struttura dell'HIV per trovare questo insolito sito di vulnerabilità del virus. Si tratta di uno studio molto importante che potrebbe portare la ricerca a un punto di approdo a cui non si era ancora arrivati: lo sviluppo di un vaccino contro l'HIV sicuro ed efficace.

In questo momento, gli scienziati stanno perfezionando il vaccino, cercando di aumentare la sua potenza, in modo da produrre una versione adatta per la sperimentazione sulle persone.

Lo studio, condotto da Peter Kwong e dal Dr. John Mascola del NIAID Vaccine Research Center, è stato pubblicato sulla rivista «Nature Medicine».

 

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