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Quando grasso è sinonimo di salute

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La mancanza di “grassi sani” aumenta la mortalità dei pazienti con insufficienza cardiaca

Uno studio condotto da ricercatori della Juntendo University School of Medicine di Tokyo, in Giappone, ha dimostrato che avere abbastanza grassi sani nella dieta è particolarmente importante nei casi di insufficienza cardiaca.

Sono stati presi in esame 267 pazienti con insufficienza cardiaca acuta, ricoverati all’ICU cardiaca all’ospedale universitario di Juntendo. I campioni di sangue sono stati prelevati dopo un digiuno notturno: i ricercatori hanno esaminato i loro livelli di colesterolo, trigliceridi, emoglobina e albumina. I pazienti avevano un’età media di 73 anni e poco più della metà erano uomini.

Secondo i dati raccolti, bassi livelli di Acidi Grassi Polinsaturi come DHA, AA e DGLA erano associati a una crescente mortalità. I ricercatori hanno dichiarato che i soggetti con bassi livelli di Acidi Grassi Polinsaturi al momento del ricovero hanno mostrato una mortalità del 50% nel periodo di follow-up.

La causa potrebbe essere una dieta inadeguata o un maggiore consumo di grassi da parte del cuore. Qualsiasi sia l’origine, hanno sottolineato l’importanza di assumere integratori, utili per prevenire e trattare questo tipo di patologia.

Inoltre, il comitato per la nutrizione dell’ American Heart Association ha affermato che studi epidemiologici su larga scala hanno dimostrato che le persone a rischio di malattia coronarica potrebbero trarre beneficio dal consumo di acidi grassi omega-3.

In effetti, la connessione tra il consumo di acidi grassi omega-3 e la salute del cuore è così forte che un esame del sangue noto come “indice omega-3” viene usato per determinare il rischio di morte per malattie coronariche.

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acidi grassi, cuore, insufficienza cardiaca, omega 3

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