Qual è il rapporto tra cancro al seno e orologio interno?

I ricercatori hanno  trovato un legame tra gene PER2, ritmo circadiano e cancro al seno

Per anni, i medici hanno associato le mutazioni del gene BRCA1 e BRCA2 all’aumentato rischio di cancro al seno, ma i ricercatori della Texas A & M University hanno identificato un altro gene che potrebbe avere un impatto sul cancro al seno, associato al ritmo circadiano del corpo.

Il prof. Weston Porter e il suo team hanno scoperto che il Periodo 2 (Per2), un meccanismo regolatore dell'orologio periferico contenuto in ciascuna cellula, svolge una funzione cruciale nello sviluppo della ghiandola mammaria dei mammiferi e che, quando questo viene soppresso, porta allo sviluppo, nei topi, di una ghiandola gravemente danneggiata, con cellule a metà strada tra una cellula normale e una maligna.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Development e si aggiungono a una lunga lista di prove scientifiche che lega il ritmo circadiano al cancro, all’obesità e ad alcune malattie neuromuscolari.

"Non abbiamo solo un orologio centrale. Ognuna delle nostre celle ha un orologio periferico in coordinazione con l'orologio centrale", ha detto Porter. "Quando ti svegli al mattino e vedi la luce, la luce entra nel cervello e innesca questo meccanismo molecolare (ritmo circadiano). Abbiamo scoperto che i marcatori di cellule staminali associati a una perdita di Per2 sono più basali, il che è caratteristico di un cancro più invasivo. Questo rafforza l'idea che il Per2 funzioni come un gene soppressore del tumore associato all'identità cellulare."

Il loro prossimo passo è rivisitare gli studi che correlano il lavoro notturno, che altera quindi il ritmo circadiano, con un aumento del rischio di cancro al seno.

La scienza si era già espressa sugli effetti nocivi dell’alterazione del ritmo circadiano: secondo un recente studio, infatti, le persone che si svegliano presto vivono più a lungo di quelle che restano alzate fino a notte fonda.

 

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