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La “polmonite da cornamusa” è la nuova malattia che spaventa il Regno Unito. Già un morto

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I medici consigliano di curare l’igiene degli strumenti a fiato

I medici non riuscivano a spiegarsi l’origine dei suoi mali e alla fine, a 61 anni, è morto dopo un calvario di disturbi polmonari. Questa è la triste storia della prima vittima delle “polmonite da cornamusa”.

L’uomo, ipotizzano i medici, aveva sviluppato una reazione negativa a muffe e funghi in agguato nell’ambiente umido dello strumento che suonava quotidianamente per passione: la cornamusa.

La rivista Thorax ha raccontato delle ricerche degli specialisti dell’ospedale di Wythenshawe (University Hospital of South Manchester) che, dopo aver scoperto il pericolo dato dall’inalazione cronica di muffe, hanno messo in guardia tutti coloro che suonano strumenti a fiato: devono mantenere la massima igiene nello strumento per prevenire la crescita di lieviti e altri agenti patogeni pericolosi.

Inalare continuamente queste muffe è un pericolo per la salute, infatti quest’uomo ha combattuto per ben 7 anni contro tosse secca e perdita progressiva di fiato.

Non è stato semplice per i medici individuare le cause del suo male; come spiega l’Adnkronos: “Per i medici è stato difficile inchiodare il nemico dei polmoni del 61enne. L’uomo non aveva mai fumato in vita sua, né aveva avuto contatti potenzialmente pericolosi con piccioni o altri volatili. Ma aveva una passione per la cornamusa dalla quale si era separato, appunto, solo durante il viaggio in Australia. Così gli esperti hanno concentrato le loro analisi proprio sullo strumento, identificando un nutrito numero di funghi (che però non sono stati isolati sul paziente post mortem).”

In sintesi, la continua inalazione di questi agenti causa infiammazioni che se non vengono controllare provocano cicatrici progressive e quindi complicazioni.

 

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Cornamusa, polmoni, polmonite, salute

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