Coltivare polmoni in laboratorio

I polmoni cresciuti in laboratorio sono stati trapiantati con successo nei maiali: si tratta di un primo passo verso una rivoluzione nelle procedure

Sono davvero molte le persone che sono in attesa di un trapianto di polmone rispetto ai polmoni che possono essere realmente trapiantati: un dislivello tra domanda e offerta che gli scienziati hanno la ferma volontà di risolvere. Per questo i ricercatori della University of Texas Medical Branch (UTMB) hanno analizzato la possibilità di creare polmoni in laboratorio.

In uno studio recentemente pubblicato sulla rivista «Science Translational Medicine», è stato descritto nel dettaglio il percorso verso la creazione di questi polmoni da poter trapiantare negli umani, raccontando come ora questi organi bioingegnerizzati possano essere trapiantati con successo nei maiali.

I polmoni sono organi complessi da ingegnerizzare: contengono molti tipi di cellule specializzate nella matrice extracellulare con un'architettura unica che deve mantenere una certa conformità durante la respirazione. Gli scienziati, infatti, hanno dovuto affrontare diverse sfide per farlo – la perfusione vascolare, la ricellularizzazione, l'attecchimento nei tessuti. Una volta che ci sono riusciti, li hanno trapiantati in quattro maiali riceventi.

In due settimane, gli organi creati in laboratorio avevano già iniziato a stabilire le solide reti di vasi sanguigni di cui avevano bisogno per sopravvivere e, durante i due mesi di osservazione post-trapianto, i ricercatori non hanno trovato segni che il sistema immunitario degli animali avesse respinto i nuovi polmoni – anche se, ovviamente, vogliono studiare la tenuta a lungo termine degli organi.

Gli organi di bioingegneria sono una innovazione davvero importante nella ricerca sui trapianti: essendo cresciuti dalle cellule del ricevente, il corpo è meno propenso a rifiutarli e si possono – appunto – far crescere in laboratorio se necessario, senza più carenza di organi.

Se tutto va come sperato con gli esperimenti sui maiali, i ricercatori ritengono che solo tra cinque/dieci anni si potrebbe iniziare a trapiantare polmoni coltivati in laboratorio in persone in condizioni potenzialmente letali e sostanzialmente nessun altro opzioni di trattamento. A lungo andare, i polmoni bioingegnerizzati potrebbero sostituire quelli dei donatori, rivoluzionando le procedure di oggi – le liste di attesa sparirebbero.

 

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