ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Fase 3: Deloitte, nei prossimi 3 mesi 22% italiani potrebbe prendere volo domestico-Milano: De Corato, 'tra Sala e Grillo chi è il più comico?'-Milano: uccide una persona in Francia, arrestato vicino alla stazione Centrale-XMIA Dj morta: spunta telefonata a numero emergenza 'incidente, a bordo donna e bimbo'-**Dj morta: nuovo sopralluogo degli inquirenti nel luogo del ritrovamento di Viviana**-Itinerari Previdenziali, senza blocco e cig fino a 900.000 licenziamenti-Dazi: Cia, bene decisione Trump, continuare sforzo diplomatico (2)-Petrolio: Gros (Ceps), 'livello attuale favorevole all'Europa'-Petrolio: Gros (Ceps), 'livello attuale favorevole all'Europa' (2)-Fase 3: associazioni antiusura e consumatori, riformare legge su sovraindebitamento-Fase 3: associazioni antiusura e consumatori, riformare legge su sovraindebitamento (2)-Dj morta: Procuratore Patti, 'turisti testimoni ci dicano quello che hanno visto'-Avviso di garanzia a Conte e ministri, il premier: "Agito in trasparenza"-Dj morta: Procuratore Patti cerca famiglia turisti testimoni incidente 'Si facciano vivi'-Dj morta: legale famiglia, 'indagini su video con Viviana all'uscita Sant'Agata'-Titoli Stati: collocati in asta Btp a 3, 7 e 30 anni per 6,75 mld-Aspi: Rixi, 'operazione portata avanti da Governo confusa, situazione surreale'-Dj morta: terminato vertice in Prefettura, ricerche Gioele continueranno nelle stesse zone-Dj morta: Procuratore Patti, 'cerchiamo di acquisire altre testimonianze'-Energia: è online nuova newsletter Gme

Occhio bionico

Condividi questo articolo:

Grazie a una telecamera collegata a un impianto neurale, un uomo torna a vedere dopo che un incidente lo aveva accecato

Ci sono voluti mesi prima che Jason Esterhuizen, fornito di un occhio bionico tornasse a vedere.

Un incidente d’auto gli aveva fatto perdere la vista e, dopo l’intervento che ha collegato una telecamera a un suo impianto neurale è dovuto passare del tempo prima che tornasse a vedere. Ma è successo.

Esterhuizen è una delle sei persone al mondo ad usufruire di Orion, un dispositivo sperimentale che cattura un video, lo converte in attività elettrica e stimola il modello nei centri di elaborazione visiva del cervello, secondo OneZero.

Quello che l’uomo ha raccontato è che grazie a Orion è riuscito a vedere le candeline sulla sua torta di compleanno e a individuare il traffico fuori da casa sua per la prima volta in sette anni.

Orion è l’ultima creazione della startup biotecnologica Second Sight che lavora da tempo al progetto degli occhi bionici e che, con questo prodotto, risolve un problema chiave che aveva con i precedenti modelli, ovvero il fatto che quasi nessuno poteva usarli. Succedeva perché gli elettrodi di queste protesi visive si trovavano in genere nella parte posteriore della cavità oculare, il che significava che funzionavano solo se alcune delle cellule dell’occhio biologico erano ancora vive.

Con Orion però il problema è stato superato, visto che Second Sight lo ha collegato direttamente al cervello, tanto che «non è nemmeno necessario avere gli occhi per far funzionare il dispositivo», ha detto a OneZero Nader Pouratian, il neurochirurgo di Los Angeles che ha impiantato Orion su Esterhuizen.

Ovviamente, scegliere di farsi impiantare questo dispositivo significa sottoporsi a un intervento chirurgico al cervello e affrontare tutti i rischi che la procedura introduce e poi sapere che il sistema non aiuta a diventare indipendenti, ma solo a stare un po’ meglio.

Esterhuizen ha detto a OneZero che per lui ne è valsa la pena e che è contento dei risultati che sta vedendo.

 

Questo articolo è stato letto 6 volte.

cieco, impianto neurale, occhio bionico, vista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010. Direttore responsabile: Cecilia Maria Ferraro redazione@ecoseven.net