Il virus del pensiero

La capacità di pensare potrebbe essere stata creata grazie a un'antica infezione virale

Nuove ricerche hanno collegato un gene umano responsabile del pensiero cosciente a un virus che è stato diffuso quando è iniziata la storia dell'umanità. Due paper pubblicati sulla rivista «Cell» [(1) e (2)] raccontano delle origini del gene Arc, che racchiude informazioni genetiche e le invia alle cellule nervose in piccole capsule «virali». Si ritiene che questi pacchetti di informazioni siano fondamentali per il modo in cui i nostri nervi comunicano e che potrebbero essere (addirittura) responsabili dei nostri pensieri.

A quanto pare, tra il 40% e l'80% del genoma umano è stato sviluppato grazie a virus antichi che, a differenza dei batteri, non si limitano semplicemente a vivere nel corpo, ma apportano cambiamenti attivi alle cellule, iniettando il proprio codice genetico. Questo può essere sia del tutto inutile e senza conseguenze che lesivo (talvolta si causano danni, anche attraverso la riproduzione di più virus) ma occasionalmente ci si può anche ritrovare davanti a modifiche utili – come in questo caso.
Sembra proprio, infatti, che sia stato un antico virus ad aver dato origine a tutto il pensiero umano – grazie al gene Arc, un virus che – come si legge nel paper – è «riproposto durante l'evoluzione, per mediare la comunicazione intercellulare nel sistema nervoso».

James Ashley, autore di uno degli studi, ha dichiarato: «Il gene neuronale Arc è essenziale per una conservazione duratura delle informazioni nel cervello dei mammiferi, media varie forme di plasticità sinaptica ed è implicato nei disturbi dello sviluppo neurologico». Aggiunge che le mutazioni nel gene sono state «collegate all'autismo e alla schizofrenia», il che suggerisce che Arc ha un ruolo cruciale da svolgere nel modo in cui percepiamo e reagiamo al mondo che ci circonda.

 

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