Mind Order: isolamento e ritiro sociale

Scopriamo insieme chi sono gli hikikomori e cosa c’è alla radice di questo comportamento

Inizialmente sono stati chiamati hikikomori, un nome che ha fatto pensare ai più che si trattasse di un fenomeno tipico della cultura giapponese, lontano dalla nostra società. Hikikomori significa “stare in disparte” e definisce il fenomeno del ritiro sociale, che si è diffuso negli ultimi decenni anche in Italia, dove cresce il numero degli adolescenti che si chiudono in casa sottraendosi alle situazioni sociali, interrompendo la frequentazione scolastica e le relazioni con i coetanei.

Con l’inizio dell’adolescenza i ragazzi si affacciano sul mondo, lasciandosi alle spalle l’ambiente protettivo della famiglia all’ombra della quale si è formata quell’immagine di sé che dovrà essere messa alla prova nell’arena sociale. Quando il giovane si confronta con le richieste e le sfide della società può sperimentare un sentimento di inadeguatezza, sviluppando la convinzione di non essere all’altezza delle aspettative. Il ritiro dal mondo avrebbe dunque la funzione di mettere al riparo un’identità fragile da un confronto insostenibile.

Alla radice di questo comportamento possono esserci diverse cause e l’attenta analisi dei motivi che spingono una persona a chiudersi nella solitudine della propria stanza sono significativi sia per quanto riguarda il tipo di intervento a cui pensare sia per la prognosi che può essere molto diversa a seconda dei casi.

Molti studi evidenziano il ruolo chiave di fattori sociali e familiari nel causare il disagio quanto nell’opportunità di risolverlo.
Il ritiro sociale è una grave forma di isolamento; non sono pertanto termini intercambiabili per descrivere la stessa situazione.
L’isolamento è un comportamento meno allarmante del ritiro, può rappresentare un modo per proteggersi dagli stimoli esterni, per evitare distrazioni o interferenze, a volte funzionale per esempio per concentrarsi in un compito. Anche il diventare adulti può essere considerato un “compito” evolutivo che implica un cambiamento profondo dall’infanzia all’età adulta e proprio coma una crisalide anche l’adolescente può chiudersi nel suo bozzolo prima della metamorfosi.

Il ritiro sociale è invece una grave forma di isolamento, è caratterizzato da un rifiuto del mondo esterno e nelle forme più gravi si associa a insonnia e aggressività. Non è attualmente classificato tra le malattie psicologiche ma può diventarlo o spesso è un sintomo che può essere confuso con depressione e fobia sociale o disturbo di personalità evitante.
In conclusione può esserci isolamento senza ritiro sociale ma non il contrario.
Ampiamente discusso è il ruolo che gioca internet in questo contesto: da alcuni studiosi considerato una causa del problema da altri una potenziale risorsa in quanto esprime un intento comunicativo e un desiderio di contatto che rimane vivo attraverso la realtà virtuale.

Dottoressa Raffaella Morelli
Fondatrice e responsabile studio Mind Order. Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana.
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Bibiliografia
Fiorenzo Ranieri, Azienda USL di Arezzo (2016) “Adolescenti tra abbandono scolastico e ritiro sociale: il fenomeno degli «hikikomori»”
Oh W., Rubin K.H., Bowker J.C., Booth-La Force C., Rose-Krasnor L., & Laursen B. (2008). Tajectories of Social Withdrawal from Middle Childhood to Early Adolescence; Krieg A., & Dickie J.R. (2011). Attachement and hikikomori: A psychosocial developmental model.
Li T., & Wong P., Youth social withdrawal behavior (hikikomori): A systematic review of qualitative and quantitative studies (2015)

 

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