La mimosa simbolo della festa della donna. Origini e proprieta'

La mimosa, fiore simbolo della festa della donna, ha anche ottime proprieta’ curative. Cura le ferite e le ustioni, l’herpes e l’acne

La mimosa e’ il simbolo della festa della donna: oggi, 8 marzo, i fiorai, le case e i giardini si tingono di giallo. La mimosa, infatti, è stata adottata come fiore simbolo per festeggiare il ‘gentil sesso’ nel lontano 1946, quando l’U.D.I. -Unione donne italiane- stava preparando il primo ‘8 marzo’ del dopoguerra. Si cercava un fiore che potesse contraddistinguere e simboleggiare la giornata e, così, le donne italiane video nelle morbide palline della mimosa qualcosa che potesse rappresentarli.

La mimosa, originaria dell’America Latina,  è un fiore molto delicato ed ha purtroppo vita breve. Ma ha anche tante proprietà, già conosciute ai tempi dei Maya, che la facevano essiccare per poi applicarla su ferite e ustioni. In Europa le sue proprietà curative sono state scoperte solo da circa 25 anni, quando alcuni studi scientifici hanno convalidato le proprietà attribuite dall'uso tradizionale delle antiche popolazioni messicane.

La mimosa concentra le sue proprietà soprattutto nei giovani rami, ricchi di flavonoidi, saponine, oligoelementi e tannini. I preparati a base di Mimosa sono indicati per favorire la rapida cicatrizzazione di ferite e la cura dell’herpes, ma sono ideali anche per alleviare le ustioni, il bruciore e il dolore.
L'estratto essiccato della corteccia è anche indicato per alleviare i problemi cutanei conseguenti alla lungodegenza, per evitare la formazione di piaghe da decubito nelle persone costrette a letto, per evitare le ulcere varicose e diabetiche e favorirne la cicatrizzazione quando già presenti.

E ancora. Grazie alle proprietà antibatteriche della mimosa si rivelano utile anche per contrastare l'acne.

(gc) 

 

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