Quando il relax si fa ecologico, ecco la bio-piscina

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Caldo, vacanze lontane e voglia di relax? Ci starebbe bene un bel bagno in piscina. E se la piscina fosse biologica, senza cloro, ozono e altre sostanze chimiche? Eccola qui: la nuova moda d’Oltralpe, più economica e salutare. L’acqua però non deve mai superare i 28 gradi

 

Mai come in estate, il sogno di ogni italiano sarebbe quello di avere una piscina nel proprio giardino, per rilassarsi e divertirsi con amici e famigliari. E se ci fosse la possibilità, perché non scegliere una piscina biologica? In Europa, soprattutto in Germania e Francia, si sta diffondendo come una vera e propria tendenza. Addio, quindi, a cloro e ozono e via libera a giunchi, iris e alghe per eliminare i batteri, senza far del male all’ambiente e alla nostra salute.

 

I primi a dare il buon esempio e ad investire in questi progetti sono stati i Comuni, attirati dai minori costi di installazione (si oscilla tra i 600 e i 900 euro a metro cubo) e di manutenzione, dal consumo minimo di acqua (l’unica acqua che si perde è dovuta all’evaporazione naturale), e dal fatto che non vi sia alcuna necessità di coperture invernali e di lavori straordinari.

 

Ecco come avviene il processo di purificazione: attraverso un bio-filtro che contiene alcuni “batteri buoni”, capaci di attaccare le molecole nocive e mettere in moto un processo di mineralizzazione, si ricicla l’acqua del circuito chiuso. Il resto lo fanno le piante: alcune si nutrono di sostanze inquinanti come il fosforo o l’azoto, altre filtrano sostanze da intorbimento e nutritive, altre ancora, come le piante sommerse, producono ossigeno. Un occhio di riguardo va alla temperatura: l’acqua non deve mai superare i 28 gradi, o l’ecosistema si altera.

 

“È sicuramente necessaria più attenzione, ma una piscina biologica, con circuito d’acqua chiuso e regolabile, è molto meno nociva di una piscina comune, vista l’assenza di agenti chimici”, afferma Patrick Bidegain, leader francese nella costruzione di vasche biologiche. I tedeschi, già trent’anni fa, sono stati i pionieri di questo progetto e oggi vantano un centinaio di piscine biologiche, mentre la Francia, che ha importato di recente quest’idea, la sta trasformando in una moda. In Italia ancora pochi esempi: per ora solo qualche agriturismo, a Castelnuovo di Farfa (Rieti), a Villa Castelli (Brindisi) e a Volterra (Pisa). Noi, intanto, spargiamo la voce. (Fla Do)

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