Oggi è la giornata mondiale dedicata all'epilessia: la situazione in Italia

Nel nostro paese si contano 500mila persone affette dalla patologia

Secondo i dati diffusi, il 5% della popolazione italiana ha sofferto di un attacco epilettico almeno una volta. Chi lo conosce lo descrive come una sorta di 'scossa elettrica' che attraversa la corteccia o il tronco cerebrale.

Nel mondo le persone colpite da epilessia sono 65 milioni e non in tutti i casi la patologia è curabile con i farmaci: 40 volte su 100 non si riesce e nel 15% dei casi si ricorre alla chirurgia.

Come spiega l'Aice, Associazione italiana contro l'epilessia, con il termine 'epilessia' si intendono: 'numerose e distinte condizioni patologiche, ad oggi ne vengono classificate oltre 40. Una scarica anomala tra le cellule del cervello può determinare sensazioni o azioni che si manifestano, indipendentemente dalla nostra volontà, e a seconda delle aree celebrali, in modi diversi. Si possono percepire sensazioni tattili od odori, suoni, sapori, immagini, come si possono compiere azioni quali il tremito di un arto o l'irrigidimento e scuotimento di tutto il corpo. Tutto ciò con una perdita di contatto con l'ambiente costante o parzialmente modificato o assente'.

Le numerose cause che possono originare una epilessia possono essere così sinteticamente riassunte:

  • Una qualsiasi protratta alterazione, per causa congenita o acquisita, dell’apporto di ossigeno al cervello o anche ad una sua piccola parte;
  • La malformazione o degenerazione di un gruppo di cellule o di tutto il cervello;
  • Uno scompenso metabolico, geneticamente determinato o acquisito che interferisca con la trasmissione tra i neuroni.

 

Quando gli attacchi si ripetono nel tempo, e questo riguarda l'1% dei casi, si può parlare di 'malattia epilettica'.Nella maggior parte dei casi le crisi si risolvono spontaneamente entro pochi minuti.

 

L'Aice in occasione della giornata ha lanciato il decimo bando a sostegno della ricerca e un premio per il reparto medico riconosciuto per aver preso in cura sanitaria e sociale un paziente con epilessia risolvendo una condizione discriminante. 

  • 40.000 euro su bando pubblico della sua fondazione per la ricerca FIRE, a 2 progetti di ricerca per sconfiggere la farmacoresistenza, condizione che opprime ancora il 40% dei casi.
  • 1.000 euro per premiare medico specialista e suo reparto che, con una presa in cura inclusiva, abbiano risolto una condizione discriminante per una persona con epilessia.
  • 16.000 euro consegnati, quali seconda parte dei finanziamenti, ai progetti vincenti il Bando FIRE 2015: dr. Battaglia su sindrome Dravet e dr. Chrysavgi su processo infiammatorio.

Il bando, il premio per l’azione inclusiva e i progetti finanziati sul sito www.aice-epilessia.it.

La tecnologia indossabile è sempre più utile per la ricerca contro autismo, melanoma ed epilessia.

 

 

 

 

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