Impossibile dimagrire se la cucina è in disordine

Sono le cucine disordinate a portare verso gli spuntini continui: mettere a posto è un metodo per dimagrire

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Il team di ricercatori che lavora al Food and Brand Lab della Cornell University si occupa sempre di studi molto interessanti: prendono la psicologia, la scienza dell'alimentazione, la nutrizione, il marketing e un mucchio di altre discipline e cercano di unirle in un amalgama di studi particolari, che finiscono per risultare tanto divertenti quanto importanti e rilevanti.

«Clutter, Chaos, and Overconsumption: The Role of Mind-Set in Stressful and Chaotic Food Environments» è il loro ultimo lavoro e mette in correlazione il disordine, il caos e il consumo eccessivo di cibo, affermando che se l'ambiente in cui si ha a che fare con il cibo è caotico potrebbe diventare talmente stressante da indurre a consumare più cibo nel paradossale tentativo di calmarsi.

Lo studio ha coinvolto 101 studentesse che sono state invitate a scrivere qualcosa su un momento della loro vita, quando si sono sentite controllate o fuori controllo e, in seguito, sono sono state messe in una cucina ad aspettare che arrivasse qualcuno – parte delle studentesse sono state messe in una cucina ordinata e parte in una disordinata. In entrambe le cucine c'erano cose da mangiare, ma il risultato è stato che le donne che avevano raccontato del momento in cui erano state fuori controllo e che erano in una cucina disordinata hanno consumato almeno il doppio del cibo delle donne che avevano parlato di un momento in cui si sentivano controllate (i biscotti sono stati assolutamente preferiti a cibi come carote e crackers).

Un ambiente caotico è un male per le diete: se tutto è fuori controllo, come si può mantenere il controllo? Il caos ci rende vulnerabili, ci stressa e ci spinge verso gli alimenti meno salutari, forse è il caso di ribaltare il vecchio detto: Mens sana in corpore sano, sì, ma anche il contrario.

Ecco sette trucchi per semplificarsi la vita in cucina.