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Attenzione… allo yoga!

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Secondo uno studio, le stuoie per lo yoga possono raccogliere microbi resistenti agli antibiotici

Secondo un recente studio, pubblicato su mSystems, un free press gestito dall’American Society for Microbiology, le persone introducono e raccolgono sostanze chimiche in qualsiasi ambiente frequentino. Si tratta di sostanze, naturali o di sintesi, che uccidono i microorganismi o ne inibiscono la crescita.

Gli antimicrobici sono spesso utilizzati in disinfettanti e detergenti, per uccidere i microrganismi che possono causare malattie o infezioni. Quando queste sostanze chimiche si depositano nella polvere interna delle case e si diffondono negli spazi pubblici, possono aiutare i microbi a sviluppare una forma di resistenza.

In un esperimento innovativo, i ricercatori hanno studiato la polvere raccolta da 42 strutture atletiche dell’Oregon e hanno scoperto che i campioni con alto contenuto di triclosan contenevano grandi quantità di batteri con resistenza multi-farmaco.

Il triclosan è un composto presente in disinfettanti e prodotti per la pulizia spesso utilizzati in palestre, ospedali e altri luoghi pubblici. I ricercatori hanno notato un modello di crescente resistenza in luoghi con alti livelli di triclosan, suggerendo che le attrezzature da palestra e le stuoie di yoga esposte regolarmente a questa sostanza chimica potrebbero servire da terreno fertile per i microbi.

Inoltre, i ricercatori hanno notato che la resistenza dei microbi nella polvere aumentava all’aumentare dei livelli di triclosan nel loro ambiente. Le 11 strutture atletiche con la più alta quantità di microbi resistenti agli antibiotici avevano anche livelli di triclosan tre volte più alti rispetto a tutte le altre strutture.

Fortunatamente, questi microrganismi resistenti ai farmaci si sono dimostrati “benigni”, quindi non è necessario smettere di frequentare le palestre o buttare via i tappetini… anche perchè i benefici dello yoga sono molti. Meno male! 

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