Come cambiare atteggiamento e smettere di pensare che non abbiamo abbastanza tempo

Il pensiero positivo può davvero migliorare il nostro rapporto con il tempo?

Passiamo giornate intere, settimane intere, mesi interi a correre dietro a noi stessi: ci estenuiamo  alla ricerca di tempo, ci diciamo che non ne abbiamo, le giornate sembrano sempre eccessivamente brevi e gli impegni troppi. Insomma: dove va a finire tutto il nostro tempo? Come è possibile che ci sfugge sempre? La risposta a queste domande è molto semplice: il tempo è lì, non scappa.

Ossessionarci dietro al fatto che qualcuno o qualcosa ce lo stia rubando è una bugia.

Abbiamo 60 minuti in ogni ora, 24 ore in ogni giorno, 7 giorni in ogni settimana: noi come tutti gli altri. E allora qual è il punto? Il punto è che dobbiamo trovare un modo per organizzarlo questo tempo; il punto è che dipende tutto da noi; il punto è che ogni volta che diciamo «Non ho tempo» ci rendiamo deboli e fuori controllo. 

Capita a tutti di perdersi, ma arriva un momento in cui ci si deve piazzare davanti a uno specchio e riordinare le proprie priorità. Per esempio:

Quali sono le attività che ci importa davvero fare? 

Oltre al lavoro, magari sono la cucina, lo yoga, la lettura, la famiglia, la cura del corpo, lo sport, la musica. E allora, prima di ogni altra cosa pensiamo a questo: un giorno è fatto di 24 ore. Se dormiamo per 8 ore e lavoriamo per 8 ore ci restano altre 8 ore per fare quello che davvero ci importa fare – e anche se ne togliamo la metà 4 per impegni di vario genere, per le scocciature, per i problemi, beh: ne restano ancora altre 4. Un primo passo è di certo pensare che queste ore esistono. Eh, già: esistono davvero.

Sappiamo riconoscere il tempo perso?

Facebook, Twitter, Instagram, un hang over dopo una serata turbolenta, un incontro che abbiamo fatto solo per far contento qualcun altro. Se proviamo a fare un conto di tutte queste cose, ci rendiamo conto che possiamo ridurle, che mangiano il nostro tempo e che tutto ciò che non è tra le nostre priorità va lasciato andare o, di certo, ridimensionato.

Facciamo delle liste?

Pianificare, calendarizzare, scrivere su un foglio tutto quello che si vuole fare per renderlo reale, cartaceo, afferrabile: anche le cose più stupide. Depennare ci farà capire che non stiamo sprecando tempo, che lo stiamo impiegando, che è possibile organizzarsi. 

Insomma: dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare perché ci renderà visibili le sacche di minuti, le borse di ore che abbiamo nascosto in fondo all'armadio delle nostre giornate frenetiche e che abbiamo lasciato lì, tra i forse e i dovrei. 

Guardiamolo dritto in faccia, il nostro tempo. Siamo positivi.

E se volete anche la ricetta della felicità: meno cose, più esperienze.

 

 

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