Salute: ordini dei medici studiano un sito anti-bufale

Secondo i medici dobbiamo recuperare una razionalità generale in tema di scienza e non affidarci a bufale e siti complottisti

Ormai il web è popolato di bufale, informazioni acchiappa-click prive di fondamento, sia giornalistico che scientifico.

E anche il settore della salute non è immune a questo "virus", particolarmente pericoloso quando induce le persone a improvvisare cure o a basarsi su rimedi non supportati da ricerche scientifiche.

Secondo la Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo), servirebbe Un sito "anti-bufale" nella sanità, per smascherare le "false cure" e lanciare allarmi quando è necessario. A questo scopo la Fnomeco organizzerà un gruppo di studio ad hoc, con l'obiettivo di contrastare i ciarlatani, proprio sul web dove "navigano" quasi incontrastati e le loro teorie moltiplicano i seguaci.

"Credo che uno spazio del genere in Rete - ha spiegato all'Adnkronos Salute il segretario generale della Fnomceo Luigi Conte - possa rivelarsi molto utile. Dare informazioni ed 'alert' su situazioni a rischio potrebbe essere molto utile. Anche per informare gli stessi camici bianchi sulle 'false cure' che girano in rete e non solo, e di cui spesso sanno poco. In questo campo, per esempio, la funzione del medico di famiglia, per informare ed orientare i pazienti, è davvero importante".

"Il problema - ricorda Conte - è che bisognerebbe creare una rete internazionale per arginare questi fenomeni. Prendiamo il caso di Tullio Simoncini, radiato perché 'curava' i tumori con il bicarbonato, mettendo a rischio la vita dei pazienti. Non ha potuto esercitare in Italia e in Europa ma lo ha potuto fare in altri Paesi. E non è il solo caso".

Secondo Conte c'è la necessità di "recuperare una razionalità generale in tema di scienza e far crescere la cultura scientifica e medica, a partire dalla scuola. Ed è anche molto importante far crescere la fiducia nelle istituzioni, contrastando la sempre più diffusa tendenza a cercare il 'complotto'. In questo campo ognuno deve fare la sua parte".

 

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