ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Terrorismo, manuali per costruire armi: arrestato 17enne pescarese. Perquisizioni in 4 regioni-Iran, Trump: "Ottenuto un cambio di regime. A breve potrebbe esserci un accordo"-Terremoto in Calabria, la scossa di magnitudo 3.1-Netanyahu: "Il Cardinale Pizzaballa avrà accesso immediato al Santo Sepolcro"-Evelina Sgarbi, l'appello ad Achille Lauro: "Vorrei conoscerlo". E la dedica a papà Vittorio-Selvaggia Lucarelli, matrimonio rimandato: "Non siamo riusciti a organizzare"-Serena Grandi, tensioni con Corinne Clery: "Accuse infondate". L'appello di Venier-Cacciari e le primarie del centrosinistra: "Non interessano a nessuno"-Israele impedisce a cardinale Pizzaballa accesso a Santo Sepolcro per messa delle Palme. Tajani: "Inaccettabile, sdegnati con Tel Aviv"-È morto David Riondino, l'attore e cantautore aveva 73 anni-Formula 1, gioia Ferrari per podio Gp Giappone: team radio (colorito) a Leclerc-Tregua dal maltempo ma dura poco, in arrivo nuova ondata di freddo e pioggia-Formula 1, ordine d'arrivo Gp Giappone e classifica Piloti-Ernia, il 'processo' show a Milano: il Duca è tornato a casa-Iran, raid Usa-Israele sul porto vicino Stretto Hormuz: 5 morti. Forti esplosioni udite a Teheran - La diretta-Oggi è la Domenica delle palme, cosa si celebra e perché si usano i rami d'ulivo-Che tempo che fa oggi 29 marzo, gli ospiti di Fabio Fazio e le anticipazioni-Verissimo, domenica 29 marzo: gli ospiti e le interviste di oggi-Covid, negli Usa avanza la variante Cicada: perché BA.3.2 preoccupa gli esperti-Ora legale amica dei bambini, come sfruttare l'ora di luce in più

Una «risoluzione» contro le plastiche in mare

Condividi questo articolo:

Oltre 200 nazioni si sono impegnate a porre fine ai rifiuti plastici oceanici

A Nairobi, in Kenia, sono stati più di 200 paesi a firmare la risoluzione delle Nazioni Unite per eliminare i rifiuti di plastica negli oceani del mondo. La risoluzione è un passo importante verso l’istituzione di un trattato giuridicamente vincolante che affronti il problema dell’inquinamento delle plastiche che affligge gli oceani del mondo.

Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), entro il 2050 peserà il più materiale plastico negli oceani del mondo rispetto ai pesci, se le tendenze attuali continueranno.
Sebbene l’inquinamento plastico sia un problema globale, è stata la Norvegia ad avviare la risoluzione ONU.
Il ministro dell’ambiente Helgesen ha detto che la spinta è venuta da diversi avvenimenti: per esempio, che hanno trovato delle microplastiche all’interno delle cozze, ma anche che un esemplare di una specie abbastanza rara di balene si è arenato su una spiaggia e non hanno potuto fare altro che ucciderlo, trovando nella sua pancia 30 sacchetti di plastica.

C’è da dire che anche la Cina, dal canto suo, per essendo il maggior produttore mondiale di rifiuti di plastica e il più grande emettitore di gas a effetto serra, sta facendo molto, assumendo addirittura il comando globale nell’affrontare queste crisi ambientali.
Purtroppo, la risoluzione – che originariamente intendeva avere obiettivi e scadenze legalmente vincolanti – è stata indebolita dagli Stati Uniti, visto che i funzionari dell’amministrazione Trump hanno rifiutato di seguire la linea più forte.

Ma nonostante l’attuale intransigenza americana e sebbene ci sia molto lavoro da fare prima che un trattato venga firmato, molte nazioni si stanno già muovendo per proteggere l’ambiente – per firmare la risoluzione, 39 paesi (tra cui Cile, Oman, Sri Lanka e Sud Africa) hanno preso nuovi impegni per ridurre l’inquinamento di plastica.

Questo articolo è stato letto 268 volte.

ambiente, Oceano, onu, plastica, rifiuti

Comments (5)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net