Stop acqua a Roma? Il Ministro: “a rischio servizi sanitari”

Lorenzin chiede che sia assicurata l'acqua in tutte le strutture che erogano assistenza sanitaria

Roma rischia di rimanere senz’acqua, o meglio, di subire un razionamento. Ciò comporterà delle interruzioni a seconda delle zone con tempistiche tutte da definire. 

Sulla questione è intervenuto il Ministro della Salute Lorenzin: "Un'eventuale sospensione della erogazione di acqua a Roma, anche a fronte dello straordinario incremento delle temperature nelle ultime settimane, potrebbe pregiudicare gravemente il livello igienico sanitario di tutte le strutture ricettive e di ristorazione e degli uffici pubblici, nonché delle strutture ove vengono alloggiati animali, ma soprattutto potrebbe comportare gravi pregiudizi per la erogazione dei servizi sanitari essenziali".

Roma Capitale, spiega Lorenzin, "conta complessivamente 5 presidi ospedalieri di base, 11 presidi ospedalieri sede di Dipartimento Emergenza-urgenza Accettazione (Dea), 6 presidi ospedalieri sede di Dea di II livello ivi incluso l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, 29 presidi ospedalieri non dotati di pronto soccorso, per un totale di circa 13 mila posti letto".

Per questo il Ministro ha chiesto al Presidente Zingaretti e al Sindaco Raggi di verificare accuratamente che, pur nell'emergenza, sia assicurata una presenza continua e sufficiente di risorse idriche in tutte le strutture che erogano assistenza sanitaria e socio-sanitaria ai cittadini, nonché in tutte le strutture ove vengono alloggiati gli animali, nel Comune di Roma Capitale, tale da garantire, senza interruzione alcuna, i servizi sanitari e socio-sanitari essenziali e, soprattutto, di verificare che non sia messa a rischio la salute dei pazienti, nonché il benessere animale.

"Seguirò l'evolversi dell'emergenza idrica ed i miei Uffici - ha concluso - collaboreranno con l'Amministrazione regionale e comunale, perché si eviti che tale situazione di emergenza possa arrecare pregiudizio alla salute umana e animale".

 

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