Sfatiamo 5 leggende sul lupo

'Attenti al lupo'? È una bufala. Guardiamo al lupo esaminando i fatti e senza lasciarci coinvolgere dalle leggende su questo animale

Il WWF ha voluto sfatare cinque leggente che circolano sui lupi. Dobbiamo iniziare a guardare a questo animale con occhi nuovi senza lasciarci influenzare da secoli di leggende.

1. La favola del lupo cattivo

L'immagine che abbiamo del lupo è ancora influenzata da favole, miti e racconti che non sono legati all'evidenza scientifica. Lo si dipinge ancora nella cultura popolare come animale cattivo, ma è una semplificazione che tende ad attribuire categorie umane a un animale. Basti pensare che non ci sono evidenze di attacchi del lupo all'uomo da oltre un secolo e mezzo e che il cane, il nostro 'migliore amico', è una versione addomesticata del lupo.

2. La favola del lupo 'volante'

'E’ sconfortante vedere come dopo 40 anni siano ancora vive leggende metropolitane che raccontano di lupi reintrodotti e liberati, lanciati con il paracadute e assurdità del genere, addirittura riprese da testate nazionali' spiega il WWF.

Al contrario  l'organizzazione ha portato avanti dagli anni '70 delle politiche di studio della vita del predatore per dare unì'immagine reale e veritiera della sua vita.

3. La favola del lupo nocivo

I cacciatori non lo vogliono perché lo ritengono in competizione con loro. Questo sfocia in vero e proprio bracconaggio: sono azioni incivili nei confronti di una specie protetta.

4. Il mito dell'abbattimento selettivo

Su questa proposta il WWF ha un giudizio molto severo: 'Si tratta di un’idea praticamente ed eticamente folle da applicare in un Paese come il nostro in cui non esiste la consuetudine di utilizzare le basi scientifiche per le scelte politiche e gestionali e inoltre su una popolazione di cui non si conosce il numero esatto, né il tasso di crescita, la sex ratio e l’area occupata; insomma quel quadro indispensabile a consentire l‘attuazione di una qualsiasi forma di prelievo'.

5. La favola della convivenza impossibile

Non è semplice, ma nemmeno impossibile. Sostanzialmente basta volerlo. Cisono dei progetti per ridurre i possibili danni, come LIFE Med-Wolf che puntano alla collaborazione tra associazioni di categoria rappresentanti il mondo agricolo, associazioni ambientali, istituzioni e centri di ricerca. 

Purtroppo da altre parti del mondo si trovano persone meno illuminate, come questi ricercatori canadesi che hanno ucciso 890 lupi per una ricerca

a.po

 

 

 

 

 

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