La rapida diminuzione degli elefanti

Secondo un censimento recente, gli elefanti africani diminuiscono dell'8% ogni anno

Sembra incredibile che, nonostante tutte le restrizioni legislative (quella storica degli Stati Uniti, per esempio), le campagne di sensibilizzazione e la palese importanza di una specie così iconica e imponente, gli elefanti continuino ad essere ammazzati per ricavarne avorio.

Secondo il censimento GEC (Great Elephant Census) un progetto gestito da Elephants without borders  – che è durato tre anni ed è costato 7 milioni di dollari per rilevare gli elefanti africani (Loxodonta africana) – il numero degli elefanti sta precipitando.

La relazione illustra come l'attuale tasso di declino della popolazione sia dell'8% annuo, gran parte causato, ovviamente, dal bracconaggio.

Ad oggi, la popolazione degli elefanti della savana è stimata essere di 352.271 esemplari nei 18 Paesi esaminati. Se si pensa che solo l'Africa probabilmente è stata la casa di oltre 20 milioni di elefanti prima della colonizzazione europea e di almeno un milione di recente (nel 1970, fa notare il rapporto), si capisce come la situazione sia degenerata.

Molte carcasse di elefanti vengono scoperte nelle aree protette, che vuol dire che questi animali non vengono trattati bene né dentro né fuori dai parchi e il commercio di avorio conseguente alla caccia di frodo continua nonostante tutto. Oramai, dicono gli esperti, si rischia di perdere interamente la popolazione degli elefanti in alcune parti dell'Africa.

Questo censimento, primo nel suo genere, è stato uno sforzo impressionante e anche se i risultati, purtroppo, non sono stati per niente confortanti, ora esiste una linea di base sulla quale muoversi e orientare le future analisi per quanto riguarda gli sforzi per garantire la sopravvivenza degli elefanti africani.

 

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