Fari in concessione in Sardegna, in arrivo il bando per aprire hotel, bar e musei

Si attende il bando per chi vuole dare nuova vita a un faro in quest'isola meravigliosa

In Sardegna ci sono dei fari abbandonati in luoghi meravigliosi che potrebbero rappresentare l’inizio di una nuova vita per chi volesse investire in questa regione. Ora sono lasciati a loro stessi e fatiscenti, ma entro la fine di quest’anno verranno messi a bando.

Il programma di valorizzazione integrato riguarda il vecchio faro di Razzoli, il faro di Punta Filetto nell'isola di Santa Maria, l'ex stazione di vedetta di Marginetto nell'arcipelago di La Maddalena, l'ex faro di Capo d'Orso a Palau, l'ex stazione segnali di Capo Sperone a Sant'Antioco, l'ex stazione semaforica di Arzachena, l'ex stazione di vedetta di Capo Figari a Golfo Aranci - da cui Guglielmo Marconi inviò il primo segnale radio - l'ex stazione di Punta Falcone a Santa Teresa di Gallura, l'ex stazione semaforica di Punta Scorno e il faro di Capo Comuni a Siniscola, noto per essere stato una delle location del cult cinematografico "Travolti da un'insolito destino nell'azzurro mare d'agosto" firmato da Lina Wertmuller.

Serve prima un’intesa tra la Regione e l’Agenzia del Demanio che dovrà stimare il valore del bene, i costi per la ristrutturazione - che saranno a carico dei privati - e i canoni di concessione o locazione, al massimo 50 anni.

Per ristrutturare tutti i fari, secondo una stima del 2013 della Conservatoria delle Coste, servirebbero complessivamente oltre 13 milioni di euro.

Coloro che si aggiudicheranno i fari avranno alcune limitazioni per i lavori. "Tutti i fari - ha spiegato l'assessore al Patrimonio Cristiano Erriu all’Ansa - si trovano all'interno di parchi o aree marine protette, all'interno quindi della fascia protetta dei 300 metri dal mare, e rientrano tra i beni tutelati dal piano paesaggistico regionale".

 

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