Europa divisa su 3 nuovi mais OGM

Anche l’Italia prende posizione sui nuovi tipi di mais

La questione delle coltivazioni transgeniche è bloccata a Bruxelles: il comitato d'appello dell’Unione europea, convocato per decidere su tre mais Ogm (Ogm Pioneer 1507, Syngenta Bt11 e MON 810), ha visto ancora una volta i 28 paesi divisi. In sostanza non si riesce a raggiungere la maggioranza qualificata per necessaria per approvare o respingere la richiesta di autorizzazione a coltivare nuove piante Ogm o a rinnovare l'autorizzazione dell'unica attualmente coltivata, il mais noto la sigla Mon810. 

Il quorum è fissato in 16 stati favorevoli rappresentanti il 65% degli abitanti del continente.

L’Italia si è dichiarata contraria. Ora dovrà essere la Commissione ad assumersi la responsabilità di compiere la scelta e decidere se dare o meno il via libera.

Greenpeace ha commentato: “Le tre varietà di mais Ogm oggetto del voto sono state modificate per essere in grado di produrre tossine derivate da un batterio del suolo, il Bacillus thuringiensis (Bt).Le tossine Bt prodotte da questi mais Ogm sono potenzialmente in grado di danneggiare non solo i parassiti del mais, ma anche altri insetti non bersaglio, tra cui farfalle, coccinelle e, se i residui raggiungono corsi d’acqua, anche organismi acquatici.”

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