Decreto Delrio: meno poteri alle province. Ecco le citta' metropolitane

Le province saranno presto sostituite da 10 citta’ metropolitane, presiedute dai rispettivi sindaci metropolitani e da consiglieri che non percepiranno indennita’ e doppio stipendio

 

Arrivano, anche in Italia, le città metropolitane. Il Senato ha approvato il decreto Delrio che, in attesa di una riforma che abolisca definitivamente le province,  mira a ridurre poteri e funzioni di questo, cancellando i consigli elettivi e istituendo dieci città metropolitane presiedute dai rispettivi sindaci metropolitani e da consiglieri che non percepiranno indennità e doppio stipendio.

Il decreto Delrio prevede che fino al 31 dicembre 2014 ci sarà una fase di accompagnamento: per 9 mesi le giunte provinciali continueranno ancora a operare e dal 1 gennaio 2015 la riforma entrerà ufficialmente in vigore, liberando di conseguenza gli enti delle funzioni più rilevanti. Come saranno composti i nuovi consigli provinciali? I membri  saranno eletti e composti da Sindaci e Consiglieri Comunali, con un sistema elettorale basato sul numero di abitanti dei Comuni da loro rappresentati. Questo privilegerà gli amministratori dei grandi comuni, portando quelli piccoli a unirsi. E non solo. Il decreto prevede anche la cancellazione delle giunte e l’elezione tra i Sindaci del presidente.

Quali saranno le 10 città metropolitane? Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Roma, Napoli, Reggio. Il primo cittadino metropolitano, sarà, di diritto, il Sindaco del comune capoluogo, senza bisogno di essere eletto. Province e città metropolitane svolgeranno funzioni diverse e modificheranno la distribuzione delle funzioni pubbliche: prossimità ai comuni, area vasta alle province e programmazione alle regioni.

 

Il Decreto Legge Delrio

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