Ambiente: un drone elettrico bombardera' il parassita del mais

Un drone elettrico sara' impiegato per combattere la piralide, uno dei principali parassiti in grado di infestare e rovinare buona parte delle coltivazioni di mais in Italia

Un drone elettrico sarà impiegato per combattere la piralide (Ostrinia nubilati), uno dei principali parassiti in grado di infestare e rovinare buona parte delle coltivazioni di mais in Italia. 

L’aereo robotizzato, verrà impiegato per combattere ad ‘impatto zero’ il pericoloso parassita attraverso il ‘bombardamento’ dei campi di mais con sfere di cellulosa biodegradabili, contenenti al loro interno le uova di un insetto in grado di neutralizzare la piralide. Si tratta dell’imenottero parassitoide Trichogramma brassicae, un insetto oofago che si nutre, appunto, delle uova di piralide. In pratica, con un volo del drone ad altezza di un metro superiore all’apice della pianta, la capsula viene rilasciata, e nel giro di 15-20 giorni si sviluppano le larve pronte ad iniziare la ‘lotta biologica’ tra i campi di mais.

Si tratta ovviamente di insetti già presenti in natura, ma non in misura sufficiente a contrastare l’avanzata del parassita del mais. Una lotta, questa, ad impatto ambientale zero, che mette al bando i pesticidi ed il pericolo di perdita di una parte del raccolto dovuto al ‘calpestamento’ (una vecchia tecnica utilizzata per combattere il parassita). Ma cosa ancora più importante, la nuova tecnica di rimozione del parassita del mais è ad impatto zero con l’ambiente, visto che viene impiegato un drone green completamente elettrico, che utilizza delle batterie ricaricabili per le sue ‘ricognizioni aeree’.

I nuovi ‘droni quadricottero’, misurano un metro per un metro e, come prevede la legge, saranno teleguidati da un pilota diplomato Enac. Il velivolo viaggia a una velocità di crociera di 20-30 km/h e, per eseguire le operazioni anti-piralide, effettuerà dei passaggi aerei ogni 10 metri circa, muovendosi a spirale greca sopra i campi di mais

Il progetto di utilizzo del drone green per contrastare il parassita del mais in Italia, è attualmente finanziato dalla Regione Lombardia. Ad essere interessati alla sperimentazione, resa possibile da una collaborazione fra Associazione Mantovana Allevatori, Comal e Koppert, saranno, inizialmente, 20 agricoltori mantovani, per il controllo naturale del mais su una superficie complessiva di circa 200 ettari.

(Matteo Ludovisi)

 

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