Se non diminuiamo le auto, non avremo giovamenti

I benefici di salute dati dalle aree pedonali nelle città possono essere compromessi dall'inquinamento atmosferico

Lo sappiamo, ce lo dicono sempre tutti in milioni di modi: stare fermi, stravaccarsi, non muovere mai un passo sono cose che fanno malissimo alla nostra salute. In questo senso, l'istituzione delle aree pedonali è molto positiva perché spinge le persone ad essere più attive e quindi a scongiurare tutta una serie di problematiche legate all'aumento di peso.

Un recente studio canadese, però, ha rilevato che l'inquinamento atmosferico può compromettere i benefici generati dall'attività legata all'urbanistica pedonale. I ricercatori, concentrandosi sul capire la maggiore o minore probabilità di incorrere in malattie come il diabete o l'ipertensione in quartieri pedonali e non pedonali, hanno scoperto sia che vivere in quest'ultimi era associato a una maggiore probabilità di avere queste malattie sia che qualsiasi beneficio trovato negli abitanti delle aree pedonali sembrava diminuire – o in alcuni casi, scomparire – all'aumentare del livello di inquinamento atmosferico.

In un'intervista, il Dr. Gillian Booth, uno dei coautori della ricerca, ha spiegato che bisogna essere consapevoli di come l'inquinamento atmosferico influisca sulla salute delle persone nelle aree urbane.
«La nostra politica e pianificazione urbana dovrebbe aiutare a ridurre i livelli di traffico nelle città in modo da massimizzare i benefici delle comunità pedonali. Ciò potrebbe avvenire attraverso iniziative come piste ciclabili, che incoraggiano le persone a pedalare per andare al lavoro; migliorare il trasporto pubblico all'interno di una regione urbana; o rafforzare i treni interurbani e i sistemi di transito. Quest'ultima idea è particolarmente importante perché altre ricerche hanno rilevato che gran parte dell'inquinamento atmosferico nelle aree urbane potrebbe essere generato da persone che guidano verso quelle aree piuttosto che dagli stessi residenti».

 

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