Petrolio in mare a Genova per la rottura di un oleodotto

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Il greggio sversato in un torrente per la rottura di un oleodotto. È arrivato fino al mare

Si è parlato così tanto del rischio inquinamento legato al petrolio che la tragica notizia di oggi sembra la classica beffa del destino, specie dopo il magro risultato del referendum.

I vigili del fuoco sono al lavoro per fermare il greggio che si è riversato nel torrente Polcevera dopo larottura di una tubatura dell’oleodotto della Iplom a Fegino. 

Purtroppo il petrolio è arrivato in mare e il caposquadra dei vigili del fuoco, dopo aver versato una schiuma speciale per diluire la massa liquida e diminuire il rischio incendi, ha dichiarato che si triatta di un disastro.

Gas e vapori rappresentano un pericolo per la popolazione: ‘sono cancerogeni e al momento si avvertono a km di distanza. Si sta cercando di ridurli utilizzando gli schiumogeni. Ci auguriamo che l’esposizione delle persone sia minima e che il vento aiuti a trascinare via i vapori’, spiega all’Adnkronos Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria.

‘Uno degli sversamenti più importanti della zona, peggiore di quello del 2012 – aggiunge Grammatico – lo sversamento è durato per parecchie ore, sono riusciti a interrompere il flusso solo stanotte all’una e adesso stanno cercando di contenere la massa oleosa che grazie all’intervento della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, non ha raggiunto il mare’.

 

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Genova, greggio, incidente, inquinamento, oleodotto, petrolio

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