Ilva, le cause dell’incendio. Guarda il video

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L’incendio all’Ilva di Taranto sembra esser stato causato dal cortocircuito di un trasformatore che alimenta una sottostazione di un nuovo impianto. Si temono danni ambientali

Un incendio di considerevoli dimensioni si è sviluppato, nel primo pomeriggio di ieri, all’interno del complesso siderurgico Ilva di Taranto, provocando fiamme alte e un fumo nero visibile anche a distanze considerevoli.

L’incendio, secondo quanto descritto da Ilva, si è verificato nell’Area tubificio Erw in una sottostazione di trasformazione elettrica e a prendere fuoco sarebbe stato un trasformatore in un vano olio. In particolare, le fiamme, secondo gli accertamenti, sono state causate dal cortocircuito di un trasformatore che alimenta una sottostazione di un nuovo impianto che era ancora in fase di collaudo. Il nuovo impianto è andato in avaria durante l’avvio.

L’incendio è stato prontamente domato dai vigili del fuoco, e non ha provocato feriti. Ma a preoccupare di più è la nube di fumo nera che dominava l’intera città: si temono, infatti, eventuali danni ambientali. Sul posto si è recata una squadra dell’Arpa per valutare eventuali compromissioni ambientali causate dalla combustione dell’olio refrigerante. 

(GC)

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