Giappone. Perdite anche dalla centrale di Onagawa

Dopo la forte scossa di assestamento di ieri, anche la centrale di Onagawa, nella prefettura Miyagi, denuncia perdite d'acqua da alcune vasche di combustibile esausto. Secondo la società proprietaria dell'impianto non ci sarebbero però variazioni nel livello di radiazioni all'esterno dell'impianto. La centrale dista circa 20 chilometri dallìepicentro del nuovo sisma

Dopo la forte scossa di assestamento che ha fatto tremare ieri il Giappone nord-orientale si è verificata una perdita d’acqua da alcune vasche di combustibile esausto nella centrale nucleare di Onagawa, ma a quanto  riferisce oggi la società Tohoku Electric Power non ci sono state variazioni nel livello di radiazioni all’esterno dell’impianto.

L’operatore ha riferito che l’acqua è fuoriuscita dalle vasche nei reattori 1, 2 e 4 della centrale, chiusa dopo il terremoto di magnitudo 9 dell’11 marzo scorso, e che ci sono state perdite in tre diversi punti del complesso del reattore numero 3. La centrale Onagawa nella prefettura Miyagi, era stata chiusa in condizioni di sicurezza dopo essere stata colpita da un’onda di tsunami.

Tohoku Electric ha detto che due delle tre linee di energia che alimentavano dall’esterno Onagawa - nel cosiddetto shutdown freddo dalll’11 marzo scorso - sono andate perdute nel terremoto di ieri.
Le operazioni di raffreddamento delle vasche di combustibile esausto sono riprese dopo l’interruzione dovuta alla scossa di assestamento, dice la società. "Abbiamo individuato un piccolo aumento nel livello di radiazioni all’interno degli edifici dei reattori, e stiamo cercando di localizzare le perdite", ha detto un rappresentante della Tohoku Electric. "Non vediamo variazioni nel livello di radiazioni all’esterno degli edifici dei reattori".

L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), citando informazioni ricevute dalle autorità giapponesi, ha detto che l’alimentazione elettrica esterna è mancata in alcuni altri impianti nucleari nel Paese dopo il terremoto di ieri sera, e che sta funzionando la fornitura di energia di emergenza. "L’epicentro del terremoto era a 20 km dalla centrale nucleare di Onagawa e approssimativamente a 120 km dalle centrali nucleari di Fukushima Daiichi e Daini", ha detto l’Aiea. Alla centrale di Fukushima Daiichi, che l’operatore Tokyo Electric Power sta cercando di riportare sotto controllo dopo il terremoto e lo tsunami dell’11 marzo, non ci sono state variazioni nel livello di radiazioni dopo la scossa di ieri, dice ancora l’agenzia atomica dell’Onu.

(Reuters)

 

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