A Verona per far passare il nuovo filobus si tagliano gli alberi

Polemiche nella città scaligera per l’abbattimento delle piante, anche maestose e secolari, un’operazione 'imposta' dai lavori per rinnovare il volto della stazione Porta Nuova. La cittadinanza protesta, nel frattempo è stata promessa, a lavori ultimati, una nuova piantumazione

A Verona per far passare il nuovo filobus si tagliano gli alberi. La protesta campeggia sulle pagine del quotidiano scaligero L’Arena, che elenca: “Trenta piante già tagliate tra piazza XXV aprile e i giardini della vecchia stazione Atv, alcune maestose. Altre 30 hanno i giorni contati e saranno seguite da un’altra trentina, sempre in via Girolamo”. In piazza XXV aprile “sono solo un ricordo, al loro posto adesso c’è una spianata di cemento nero. Lo stesso vicino all’ex stazione degli autobus Atv poco più in là: qui sembra abbiano appena bombardato, giardini e piante sradicati, e del vecchio edificio rimane uno scheletro striminzito. Per adesso si salvano solo due grossi pini, gli unici dei circa 30 alberi che sono stati fino adesso abbattuti per rifare, come dicono, il trucco alla stazione. Il cosiddetto restyling e cioè il grande parcheggio sotterraneo, i negozi, le boutique, la spianata di pietra o marmo con panchine, il nuovo «centro servizi» tra il Tempio Votivo e l’ingresso della stazione e la nuova sede stradale per la filovia”. E “se poi si contano anche alberelli più piccoli, alla fine, salvo cambiamenti di rotta dell’ultimo momento, la stazione perderà circa un centinaio di alberi. Piante maestose e secolari come quelle dei giardini dell’Atv. O come le 4 davanti al chiosco “Stop and go” sull’angolo di via Girolamo, prima della stradina che arriva a senso unico al ponte di via città di Nimes”. Anche se “Grandi Stazioni, l’impresa del restyling a Porta Nuova, assicura che a lavori ultimati provvederanno a una nuova piantumazione”. (g.f.)

 

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