ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Covid, negli Usa avanza la variante Cicada: perché BA.3.2 preoccupa gli esperti-Ora legale amica dei bambini, come sfruttare l'ora di luce in più-Iran, cosa significa l'attacco degli Houthi a Israele: la strategia di Teheran e il rischio escalation-Anm, neopresidente Tango apre al dialogo. Nordio: "Troveremo elementi di concordia"-Bambole di Pezza, condannato lo stalker di Morgana Blue: le inviava messaggi da oltre 20 anni-SuperEnalotto, numeri combinazione vincente sabato 28 marzo-Governo, ieri vertice Meloni-Tajani-Salvini: incontro a margine Cdm poi cena da premier-Confindustria contro il Dl Fisco: "Penalizza imprese, minata fiducia"-Aka7even, come sta dopo l'incidente. LDA: "È rimasto traumatizzato"-Mercedesz Henger mamma: "Il parto? 19 ore di travaglio, un incubo"-Anm, Giuseppe Tango nuovo presidente per acclamazione-Migranti, Consulta: "Trattenimento richiedenti asilo sia conforme a Costituzione e diritto Ue"-Salute, Celano (Apmarr): "Serve cultura One health che coinvolga pazienti, ambiente, comunità"-Lombardia, Regione sempre più interlocutore del dibattito manifatturiero europeo-Lavoro, così gap competenze frena la manifattura-Maxi furto di KitKat, rubato camion con 12 tonnellate di barrette-Telemarketing, stop ai contratti luce e gas al telefono senza autorizzazione degli utenti-Inwit, Galli: "Nostra rete irreplicabile e prezzi in linea con standard"-La Direzione Nazionale di Meritocrazia Italia a Milano, 'L'Ordinamento sportivo alla luce art. 33 Costituzione'-'SMYL', su Prime Video serie con protagonisti veri professionisti della comunicazione

Il «blob» che uccide i merluzzi d’Alaska

Condividi questo articolo:

È dal 2013 che una massa d’acqua calda continua  a uccidere pesci nel Pacifico

Sembra incredibile a dirsi, eppure l’entità che sta creando scompiglio nel Pacifico dal 2013 è fatta di acqua: una massa che a volte attraversa interi tratti di oceano dall’Alaska al Sud America mietendo vittime. La chiamano «The blob» ed è una corrente di acqua di parecchi gradi più calda della temperatura media dell’oceano che riesce a creare un vero scompiglio quando compare.

La causa, ovviamente, a quanto dicono gli scienziati, è sempre la stessa di molti altri fenomeni distruttivi: il cambiamento climatico – e, quindi, indirettamente, noi.

A causa (soprattutto) di questo «blob», la popolazione del merluzzo d’Alaska è al livello più basso mai registrato e, infatti, a marzo, il governatore dell’Alaska Bill Walker ha persino contattato il governo federale per chiedergli di dichiarare la pesca al merluzzo in stato di calamità, in modo da poter raccogliere dei fondi di soccorso. In una lettera ha scritto che i governi locali sentiranno presto l’impatto sulla loro base economica e che lo stato dell’Alaska vedrà un calo delle entrate fiscali legate alla pesca, visto che si parla di un a diminuzione dell’83% dei merluzzi a partire dai dati del 2015.

Tra gli scienziati c’è chi pensa che la popolazione di questi pesci possa riprendersi e chi è pronto a scommettere che non ce la farà. Di fatto, questo evento si candida ad essere l’ennesimo esempio di quanto la mano dell’uomo riesca a devastare la fauna marina, in maniere così diversificate che, certe volte, assumono sembianze mostruose, come quella di una massa d’acqua calda che, comandata dai cambiamenti climatici, è assetata di merluzzi d’Alaska.

Questo articolo è stato letto 95 volte.

acqua calda, Alaska, blob, merluzzo, Pacifico

Comments (48)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net