La Co2 cresce con il Pil. Ma durante la crisi le emissioni non calano

Le emissioni di anidride carbonica aumentano all’aumentare del Pil. Nei prossimi anni si prevede un innalzamento delle temperature tra 1 e 6 gradi

Le emissioni di anidride carbonica aumentano all’aumentare del Pil, ma in tempi di crisi le emissioni non calano, o almeno non calano quanto dovrebbero. Uno studio, condotto su 150 Paesi e pubblicato sulla rivista 'Nature', dimostra che le emissioni di biossido di carbonio sono aumentate in media dello 0,7% per ogni 1% di crescita del prodotto interno lordo nel prodotto (PIL) pro capite, ma sono invece scese solo dello 0,43% per ogni riduzione dell'1% del PIL pro capite.

Lo studio sulla crescita della Co2, condotto da Richard York della University of Oregon, ha evidenziato come durante le fasi recessive dell'economia, l'industria non riduca immediatamente i livelli produttivi ed i consumi, sia le emissioni dei trasporti sia quelle del riscaldamento delle case subiscano delle flessioni più graduali.

Le emissioni di Co2 aumenteranno in futuro. Un gruppo intergovernativo di esperti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici prevede una crescita dell'economia mondiale dai 235 mila miliardi di dollari attuali ai 550 mila nel 2100: con l’aumentare dell’economia, aumenteranno anche le emissioni di Co2 e porterebbe ad un aumento delle temperature mondiali tra 1,1 e 6,6 gradi, aumentando l'impatto delle inondazioni, la siccità, lo scioglimento dei ghiacci e l'innalzamento del livello dei mari.

(gc)

 

.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER