1 maggio, gita fuori porta o picnic all'aperto. Nonostante il tempo ...

Sei italiani su dieci, secondo un sondaggio di Coldiretti, trascorreranno la ricorrenza dell'1 maggio all'aria aperta o per un picnic. Sarà anche cambiato il modo di attovagliarsi all'ombra di un albero ma le pietanze tradizionali rimangono quelle più ricercate

Complice la primavera e la voglia di non restare a casa, sei italiani su dieci (59 per cento) trascorreranno la ricorrenza del primo maggio facendo una passeggiata, una gita fuori porta o un picnic all’aria aperta nonostante il tempo incerto. E’ quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it in occasione dell’iniziativa su come "Come e’ cambiato il picnic degli italiani in 50 anni" a Roma al mercato di Campagna Amica al Circo Massimo in Via San Teodoro, 74 per la festa del lavoro.

Solo l’8 per cento dei partecipanti alla rilevazione vuole restare al chiuso guardando un film al cinema o davanti alla televisione dove peraltro c’e’ molta attesa per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Il 22 per cento ha previsto di trascorrere una giornata "come tutti gli altri giorni" mentre il 10 per cento fa scelte diverse come la partecipazione a concerti, a manifestazioni di piazza o a iniziative di impegno civile.

Nel corso dell’iniziativa della Coldiretti sono stati anche presentati i risultati di un monitoraggio sui menu piu’ gettonati dagli italiani nelle diverse regioni dove si stima che a prendere forchetta e coltello sui prati sono ben 3 milioni di famiglie. Se le griglie sono roventi un po’ dovunque, le fave e pecorino sembrano essere al top delle preferenze per festeggiare il primo maggio nel Lazio, ma anche in Umbria, Abruzzo, Marche e Molise; in Liguria si e’ affermata la variante di fave e salame, mentre in Veneto non possono mancare i vovi (precedentemente bollite con cipolla, malva o ortica per colorarne il guscio) da accompagnare con gli sparasi (asparagi).

In Sardegna invece non si rinuncia al tradizionale porceddu allo spiedo mentre in tutto il sud una vera festa all’aperto che si rispetti contempla sempre una buona frittata di maccheroni e una teglia di pasta al forno arricchita con polpettine, salame e mozzarella. In Sicilia invece un bel pic nic prevede sempre il tipico pane cunzato con acciughe, olio sale origano e pomodoro, mentre in Romagna la piadina con il formaggio squacquerone e’ molto apprezzata da quanti trascorrono il primo maggio in riviera. Cibi semplici e genuini che - sottolinea la Coldiretti - sono rimasti immutati negli anni mentre sono profondamente cambiati i modi per gustarli.

Se negli anni Sessanta a fare da tavola alle buone pietanze della scampagnata - continua la Coldiretti - era un rigoroso plaid a scacchi oggi si utilizza una pratica valigetta che al suo interno contiene tavolino e sedioline pronte all’uso con piccoli e semplici gesti. Il tradizionale cestino porta vivande realizzato in vimini adesso ha lasciato il posto ad una piu’ moderna borsa frigo che mantiene al fresco e al sicuro i cibi preparati da casa e se negli anni Cinquanta bisognava recarsi in prossimita’ di un ruscello per rinfrescare le bevande oggi si puo’ tranquillamente ricorrere ai thermos che mantengono fredde le bibite e ben caldo il caffe’ di fine pasto. Le posate, i piatti e i bicchieri, in un picnic moderno sono assolutamente biodegradabili mentre prima si era costretti a portarsi da casa stoviglie pesanti e sicuramente molto piu’ ingombranti. (fonte: AGI)

 

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