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Che cosa? Il WWF vende avorio illegale?

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Per sensibilizzare sulla problematica del commercio di avorio, il WWF ha crea un finto negozio online che vende prodotti fuorilegge

Il WWF ha rivelato che era la loro organizzazione a nascondersi dietro Ivory Lane, un finto rivenditore online che è stato ha lanciato per attirare l’attenzione sulle legislatura riguardante l’avorio di Singapore. Infatti, anche se Singapore ha vietato l’avorio commerciale nel 1990, il WWF afferma che la legge non è abbastanza restrittiva e che sono molte le scappatoie che facilitano il commercio fuorilegge. Con la creazione di Ivory Lane, il WWF sperava di sensibilizzare le persone su questa problematica.

In pratica l’organizzazione ambientalista ha utilizzato un sito e degli account sui social media per simulare la vendita di gioielli vintage, o pre-1990, in avorio. Secondo l’attuale legge di Singapore, infatti, sarebbe possibile vendere l’avorio che è entrato nel paese prima del 1990.

La reazione a Ivory Lane è stata immediata, con oltre 65.000 risposte critiche e manifestazioni contrarie, creando un dibattito molto acceso sul commercio delle specie selvatiche, sulla legislazione nazionale e sull’applicazione della legge a Singapore.

Come è stato più volte raccontato e dimostrato, non è raro che l’avorio recente entri nel mercato con certificazioni che lo marcano come se fosse vintage – anteriore al 1990, appunto – per aggirare le leggi. Le indagini del WWF hanno rilevato che oltre 40 negozi fisici di Singapore vendono prodotti di avorio e hanno anche trovato pezzi su popolari piattaforme di e-commerce.

Il governo di Singapore ha dichiarato che sta cercando nuove strade per vietare la vendita nazionale, ma i dettagli definitivi del piano devono ancora essere elaborati: intanto, mentre il paese effettua sequestri di avorio illegale su larga scala, alcuni gruppi per la conservazione delle specie affermano che non si è ancora sulla strada giusta per fermare il commercio globale di avorio.
Una cosa, però, è vera: grazie a questa mossa del WWF il dibattito si è davvero (ri)aperto e la gente ne ha (ri)parlato. E ne continua a parlare.

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