Licaoni a Mozambico

Un piccolo gruppo di cani selvaggi africani è tornato nel Parco Nazionale di Gorongosa, facendo ben sperare per l'ecosistema

I cani selvaggi africani, anche detti licaoni, sono tornati nel Parco Nazionale di Gorongosa, in Mozambico, annunciando un potenziale miglioramento all'interno di un ecosistema che ha subito gravi danni negli ultimi decenni. Dagli anni '70, infatti, il paese è stato devastato da una guerra civile che ha visto oltre un milione di morti, uccisi dalla violenza o dalla carestia, e lo sradicamento di gran parte della fauna di Gorongosa. 

Per questo è così importante il fatto che siano tornati a casa i licaoni, perché mostra che le cose possono migliorare se ci si impegna – se è successo, infatti, è grazie a uno sforzo di collaborazione tra il gruppo non-profit Gregory C. Carr Foundation e il governo del Mozambico che ha reintrodotto quattordici cani selvatici africani nel parco: sei di sesso femminile e otto maschi..

Inoltre, a differenza di quello che è successo in passato – quando, alla fine dei quattro secoli di occupazione portoghese, il parco nazionale cercava di attirare i ricchi stranieri, negando ai mozambicani neri di farne parte – oggi è lo sviluppo economico locale la chiave per rivitalizzare il parco. Infatti, oltre al resto, il progetto mira ad aiutare 200.000 persone attraverso programmi che supportano l'istruzione e l'agricoltura locali, tra gli altri servizi.

La comunità selvatica locale a cui si sono uniti i licaoni è sempre più vivace: sono tornati perfino i leopardi, che si pensava fossero estinti nel parco e i babbuini sono fiorenti. Gongorosa, insomma, ce la sta mettendo tutta per incorporare la sua prospettiva ecologica nella gestione del parco: speriamo che tutto vada per il meglio.

 

 

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